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Rischio sismico: chiude “Scuola Sicura”. Ma i pericoli ci sono ancora

Il governo decide di chiudere la struttura per la prevenzione del dissesto idrogeologici, passando le competenze ai ministero dell’Ambiente e dell’Istruzione. Noi de Le Iene abbiamo documentato la situazione ad alto rischio negli edifici scolastici del nostro Paese

Chiude “Italia Sicura”, la struttura creata dal governo Renzi per prevenire il dissesto idrogeologico. Il nuovo governo ha restituito le competenze idrogeologiche al ministro dell’Ambiente e quelle dell’edilizia scolastica a quello dell’Istruzione. In un Paese come l’Italia, dove, come ha mostrato Nadia Toffa in numerosi servizi dedicati alla (mancata) prevenzione nelle scuole di fronte al rischio sismico, la situazione è disastrosa.

Il 15 maggio scorso, senza bisogno che ci fosse alcuna scossa sismica, è crollato il tetto dell’Istituto Tecnico Montani di Fermo nelle Marche, facendo riaffiorare la stessa paura che ha vissuto il centro Italia durante il terremoto del 2016. Fortunatamente a quell’ora di lunedì mattina non c'era nessuno nell’aula dell’istituto superiore nella provincia marchigiana. Quella trentina di metri quadri di copertura è precipitata in un’aula deserta, ma la tragedia è stata sfiorata veramente per un soffio.

La nostra Alice Martinelli era andata a parlare con gli studenti: “Noi ci eravamo accorti circa un mese fa che c’era questo problema sul tetto e lo avevamo detto al professore. Nessuno gli ha dato importanza”, ci ha raccontato uno di loro.

La nostra Iena è andata a parlare con la presidente della provincia di Fermo, Moira Canigola, che aveva assicurato che “erano stati fatti tanti sopralluoghi”. Ma aveva anche ammesso che l’indice di vulnerabilità, che indica il rischio sismico di un edificio ed è obbligatorio per legge dal 2003, non era stato misurato sull’istituto.

Il governo conferma comunque che «per contrastare il rischio idrogeologico sono necessarie azioni di prevenzione che comportino interventi diffusi di manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo su aree ad alto rischio, oltre a una necessaria attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico».

Guarda qui sotto il servizio di Alice Martinelli sul crollo dell’Istituto Montanari di Fermo.

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