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Prostituzione, 16enne nigeriana fa arrestare la sfruttatrice. L'inchiesta sul ricatto voodoo

Arrestata 30enne nigeriana che avrebbe minacciato e terrorizzato la giovane con riti voodoo per costringerla a prostituirsi. Con Roberta Rei abbiamo documentato la tratta delle “schiave del sesso” nigeriane a Napoli

Incastrata dalla ragazza che credeva di tenere in pugno con minacce e riti voodoo. Così è stata arrestata dalla Squadra Mobile di Lodi e di Bergamo una trentenne nigeriana accusata di sfruttamento della prostituzione. Le indagini erano iniziate a luglio 2016, quando la polizia locale aveva trovato una 16enne che si prostituiva in viale Lombardia a Monza.

La giovane, portata in una struttura d’accoglienza, ha iniziato a collaborare con la polizia, raccontando del viaggio in Italia con il barcone, delle minacce, dei riti voodoo e della prostituzione sotto il controllo della “padrona”. Un fenomeno, quello delle giovani “schiave del sesso” nigeriane costrette a prostituirsi, che abbiamo documentato per le strade di Napoli con Roberta Rei in un servizio del 3 dicembre 2017

Dai racconti della 16enne la polizia ha ricostruito il profilo della donna nigeriana che l’avrebbe fatta venire in Italia per poi costringerla a prostituirsi. Usava falsi nomi, muovendosi tra le province di Monza, Milano, Lodi e Bergamo. Ora è stata identificata e arrestata, dopo che si era registrata con il suo vero nome all’ospedale di Bergamo per sottoporsi a un’operazione chirurgica.

Lo sfruttamento della prostituzione ad opera delle “Madame” (così vengono chiamate le “padrone” nigeriane) fa leva proprio sui ricatti legati ai riti voodoo, che aboliti in aprile dalla massima autorità religiosa dell'Edo State in Nigeria, il re Ewuare II, che ha formulato un editto che annulla ogni giuramento. Un fatto epocale che cambierà la vita a migliaia di donne nigeriane vittime della tratta. 

Con Roberta Rei abbiamo documentato proprio questo sistema di sfruttamento e ricatti in un quartiere di Napoli, nei "bassi", dove alla luce del sole molte ragazze, alcune giovanissime, sono costrette dalle Madame nigeriane a prostituirsi

Mi hanno fatto fare un giuramento per cui se non pagavo 30 mila euro avrebbero usato un rito contro di me”, ci ha raccontato Grace, ragazza nigeriana che ha avuto il coraggio di scappare. Pozioni, sgozzamenti di animali, balli sciamanici, tutto viene usato dalle Madame per terrorizzare le loro “schiave” e far loro credere che se non obbediscono faranno una brutta fine.

“Mi hanno aiutata a venire in Europa dicendomi che dopo avrei avuto una bella vita e che non avrei dovuto pagare niente. Ma era tutta una bugia”, racconta Mary, un’altra giovane ex prostituta riuscita a liberarsi.

Ci sono tante ragazze che sono vergini quando iniziano a prostituirsi”. Ragazze giovanissime, venute in Europa con la promessa di una vita migliore.  

Guarda qui sotto il servizio di Roberta Rei sulle “schiave del sesso” nigeriane.

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