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I primi aiuti ad Adrian e alla sua mamma: “Grazie a voi mi sono sentita meno sola” | VIDEO

Sonia Billeci aveva lanciato un appello tramite Le Iene per aiutare lei e il suo bambino affetto dalla sindrome di deficit, in tantissimi avete riposto. E ora ci sono i primi aiuti per loro

“Per la prima volta non mi sono sentita sola sentendo il vostro calore umano”. Inizia così il video messaggio (che potete vedere qui sopra) di Sonia Billeci alle migliaia di persone che hanno preso a cuore la sua storia. Proprio lei aveva scritto a Le Iene per chiedere aiuto. Finalmente grazie alle decine di mail che sono arrivate alla nostra redazione tra tanta vicinanza c’è anche dell’aiuto concreto. Così nel futuro di mamma Sonia e del suo bimbo Adrian si inizia a intravedere un po’ di speranza.

Il bambino di 9 anni è affetto da una grave patologia: la sindrome di deficit Adhd che gli causa una forte iperattività e impulsività. “Non ce la faccio più: che si trovi un istituto per mio figlio perché io voglio tornare a lavorare e a vivere”. Con questo appello Sonia ci aveva salutato al termine di un lungo pomeriggio passato assieme a lei e al suo bambino nella loro casa di Osio Sotto in provincia di Bergamo. Una manciata di ore in cui abbiamo capito come per lei sia veramente complesso gestirlo sia in casa che per strada dove qualsiasi situazione può trasformarsi in pericolo.

“Mi state aiutando in tanti e vi ringrazio per le vostre donazioni, i vostri consigli e appoggi”, ci dice Sonia. La sua storia ha emozionato moltissimo il pubblico de Le Iene e in tanti ci avete segnalato strutture che possono ospitare il bambino. “Finalmente l’abbiamo trovata, Adrian farà l’inserimento ai primi di dicembre con due mesi di prova” ci spiega Sonia. Ora però alle prese con lo sfratto imminente e la ricerca di un lavoro. Perché per poter badare in continuazione al bambino ha perso anche la sua occupazione.

“Mi devono aiutare perché io voglio fare quello che non sono mai riuscita a fare con lui” racconta mamma Sonia. “Che ne so, andare al cinema oppure al parco senza che succeda nulla o una passeggiata normale”.

Piccoli gesti e abitudini quotidiane che con Adrian sono complesse. Ce ne siamo accorti la prima volta che lo abbiamo incontrato. Uscendo da casa appena all’aperto, Adrian si fionda in gelateria attraversando la strada senza guardare. Vuole un gelato. Urla, batte le mani sul tavolo fino ad abbracciare il frigo dei gelati. Tutto finisce quando stringe tra le mani la sua coppetta alla nocciola. Oppure appena vede la sua vecchia scuola si fionda dentro. Nonostante la mamma cerchi in tutti i modi di trattenerlo, alla fine a vincere è sempre lui. Anche solo per una questione di massa fisica. Lui è alto tanto quanto lei e pesa quasi il doppio.

Guarda qui sotto la gallery con le foto del videoappello di Sonia.

Sindrome da deficit: "Aiutate me e mio figlio"

 
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Ora finalmente per entrambi c’è qualche bella notizia. Dopo il loro appello a Le Iene alcune associazioni li stanno seguendo per mettere ordine nelle loro priorità. Per Adrian sembra esserci veramente la disponibilità in una struttura che possa accoglierlo entro un paio di mesi. Ma ora è una lotta contro il tempo per la questione dello sfratto che sembra veramente imminente. Noi continueremo a seguire la loro vicenda.

Guarda qui sotto l'appello che Sonia aveva lanciato a Le Iene

L'ultima puntata

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