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Thyssen, Bonafede: “Giustizia anche in Germania per gli operai morti”

Il ministro della Giustizia ha parlato con l’omologo tedesco dei due manager tedeschi, condannati in Italia a 9 e a 6 anni e liberi in Germania, undici anni dopo il rogo nelle acciaierie di Torino. Alessandro Politi è andato in Germania a incontrare entrambi

“Ho chiesto alla Germania che venga fatta giustizia”. È la richiesta fatta personalmente dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede alla sua omologa tedesca Katarina Barley, 11 anni dopo il rogo nelle acciaierie Thyssenkrupp a Torino in cui morirono sette operai (la tragedia risale alla notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007).

Manca ancora giustizia perché come vi abbiamo raccontato nel servizio di martedì scorso due manager tedeschi condannati in Italia per quelle morti sono ancora liberi in Germania. Si tratta di Harald Espenhahn, condannato a 9 anni e 8 mesi, e Gerald Priegnitz, a 6 anni e 3 mesi. Alessandro Politi li ha appena incontrati entrambi in Germania.

"La ministra Barley era al corrente della situazione, molto sensibile rispetto alla problematica, e dispiaciuta che nell'ambito dei rapporti tra Italia e Germania si sia venuta a creare un problema di questo tipo: ha concordato che giustizia deve essere fatta” prosegue Bonafede. “Chiaramente in Germania, come in Italia, c'è la separazione dei poteri tra magistratura ed esecutivo e quindi la ministra non può fare alcun tipo di pressione sui magistrati. Mi ha assicurato però che i magistrati stanno lavorando sul caso”

Guarda qui sotto il servizio di Alessandro Politi di martedì.

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