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Alvin libero, Conte: "Una notizia che riempie il cuore" | VIDEO

Il presidente del Consiglio esprime soddisfazione per l'operazione che ha visto impegnati governo italiano e albanese, Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: "Il peggio per Alvin è ormai alle spalle, ra poche ore sarà libero. Libero di poter vivere la sua infanzia, di poter tornare a giocare, di immaginare e costruire il proprio futuro. Senza costrizioni e lontano dalle bombe, dalle guerre, dai fanatismi"

Sulla liberazione di Alvin, il bambino rimasto solo in un campo di prigionieri dell'Isis (clicca qui per tutta la notizia) e di cui vi abbiamo parlato per primi noi de Le Iene con il reportage di Luigi Pelazza del 15 ottobre (qui sopra potete vedere le prime immagini del piccolo libero), interviene anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

"Il ritorno a casa di Alvin è una di quelle notizie che ti riempiono il cuore. Il bambino albanese, da anni in un campo profughi in Siria, nelle prossime ore potrà finalmente essere riabbracciato dal padre che lo attende in Italia", dichiara il premier, soddisfatto di un'operazione che ha visto in prima linea governo italiano e albanese, Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. "Per questo rivolgo un sentito ringraziamento a tutte le autorità italiane e albanesi, alle organizzazioni umanitarie, a quanti hanno collaborato per questa operazione complessa, in un teatro difficile come quello siriano. Un grazie anche a quei media che hanno acceso i riflettori sulla storia del piccolo Alvin. Il Governo italiano ha fatto tutto il possibile per la sua liberazione. Ho seguito personalmente l’evolversi della vicenda, costantemente informato e in contatto con il primo ministro albanese Edi Rama.

Conte conclude parlando di "uno straordinario successo non solo della diplomazia ma soprattutto della cooperazione internazionale, grazie al prezioso ruolo svolto dalla Croce Rossa italiana e Mezzaluna Rossa e all’intervento determinante di reparti speciali di polizia e carabinieri". "Il peggio per Alvin è ormai alle spalle, tra poche ore sarà libero. Libero di poter vivere la sua infanzia, di poter tornare a giocare, di immaginare e costruire il proprio futuro. Senza costrizioni e lontano dalle bombe, dalle guerre, dai fanatismi".

anticipazione

Presa a pugni perché suonava il flauto: dietro a questo video si nascondono purtroppo altre migliaia di casi di violenza sulle donne, che sono triplicati nel mondo durante la convivenza forzata da quarantena. Ce ne parla Veronica Ruggeri, che ha sentito anche la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti, martedì 26 maggio a Le Iene dalle 21.10 su Italia1

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