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Alzheimer: una nuova rivoluzionaria speranza per vincere la malattia | VIDEO

C’è una nuova speranza per vincere l’Alzheimer, una molecola in grado di ringiovanire il cervello bloccando la malattia. A Treviso l’Israa, l’istituto per servizi di ricovero e assistenza agli anziani, ha organizzato una mostra in cui gli anziani sono protagonisti di opere d’arte. Con Giulio Golia abbiamo conosciuto le storie e che cosa procura questa malattia che cancella i ricordi

Una molecola in grado di ringiovanire il cervello bloccando l’Alzheimer. È la scoperta di un gruppo di ricercatori della Fondazione Ebri "Rita Levi-Montalcini". Si chiama anticorpo A13, che favorisce la nascita di nuovi neuroni contrastando così i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia. Si tratta di una strategia che potrebbe aprire a nuove possibilità di diagnosi e cura.

Noi de Le Iene abbiamo conosciuto da vicino chi soffre questa malattia. Con Giulio Golia siamo stati per due anni consecutivi all’Alzheimer Fest: clicca qui per il primo servizio. Qui sopra invece vi riproponiamo l’ultimo realizzato all’inizio dell’autunno.

Spesso si pensa che hanno a che fare con l’Alzheimer solo i più anziani. Esiste però anche una forma precoce che può colpire persone più giovani. Una di queste è Paolo. Ha 47 anni e due figli: “Non sono più la persona di prima. Mi sento sempre spaesato, come in una pagina bianca. Mi fermo e cerco di aggrapparmi da qualche parte, magari si potesse tornare a essere un pochino sveglio”, ci racconta. I riferimenti scompaiono, non ci si ricorda più a che cosa serva un semplice oggetto. E vedere tutto questo negli occhi di una persona consapevole di quello che sta vivendo fa venire la pelle d’oca.

Attorno a Paolo c’è anche il figlio di 10 anni che ci racconta come gli sta accanto: “Mi sento un po’ triste perché sarebbe bello avere un papà senza questa brutta malattia”. Paolo ci parla della sua casa al primo piano. “In realtà noi abitiamo al piano terra, quella che lui ha in mente è dove viveva prima. Deve essere seguito in tutto anche per fare la doccia: oggi Paolo è il mio terzo bambino perché ha bisogno più degli altri due”, spiega la moglie. “Questa malattia logora chi ce l’ha ma anche chi hai attorno”. 

L’Alzheimer è una malattia con cui prima o poi avremo a che fare direttamente o indirettamente. Un paradosso dovuto all’allungamento della vita: una persona su tre dopo gli 85 anni avrà la demenza senile. Ma la malattia non deve far perdere di valore alla vita. Con questo spirito è stata organizzata la mostra “Ogni vita è un capolavoro”. In 33 tele con gli scatti dei fotografi Bruno De Martin e Roberto Volpin, gli anziani malati di Alzheimer sono i protagonisti di quadri famosi che vanno dal 1400 all’età moderna. A organizzarla è l’Israa, l’istituto per servizi di ricovero e assistenza agli anziani. Fino all’8 dicembre le tele rimarranno in esposizione presso Palazzo 300 a Treviso (clicca qui per tutte le informazioni).

Qui sotto trovate una parte delle tele di “Ogni vita è un capolavoro”.

Alzheimer: le tele di “Ogni vita è un capolavoro”

 
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