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Bimba tetraplegica per errori dei medici, le assicurazioni: “Morirà, ridateci i soldi”

Una perizia choc si aggiunge alla battaglia legale tra le assicurazioni delle due ginecologhe che hanno fatto nascere Eleonora. Era sanissima, ma al momento del parto una serie incredibile di errori dei medici le hanno cambiato per sempre la vita, oggi è invalida al 100% e il risarcimento per lei è stimato in 5 milioni di euro

Ridateci parte del risarcimento perché Eleonora morirà presto”. A dirlo sono gli assicuratori dei Lloyd’s e dall’Am Trust Europe Limited che dovrebbero risarcire la famiglia della piccola Eleonora Gavazzeni. La bimba di Bergamo invalida al 100% a causa di errori medici e di carenze della struttura alla nascita presso l’Ospedale di Rovigo. Una storia che ci ha raccontato la nostra Veronica Ruggeri (nel servizio che potete vedere sopra).

Una nuova perizia si aggiunge al caso giudiziario. Un neonatologo incaricato dalle compagnie assicurative potrebbe firmare una perizia choc attraverso cui vuole dimostrare che la bambina ha un’aspettativa di vita limitatissima. Tra i 10 e i 20 anni e così chiederebbe alla famiglia di restituire parte del risarcimento che il Tribunale di Rovigo ha stimato in 5 milioni di euro necessari alle cure della bambina.

Eleonora fino al momento della nascita era un feto sanissimo. Tutto filava liscio, ma durante il parto succede qualcosa. Le dottoresse di turno, anche secondo la sentenza di secondo grado, commettono non uno, ma una serie di errori, che hanno lasciato danni irreversibili sulla piccola Eleonora, che oggi ha dieci anni e una invalidità del 100%.

Il cesareo è stato fatto dopo quasi 4 ore di travaglio. “Le manovre di Kristeller erano paragonabili a quelle di un pugile che per 2 ore e 5 minuti era sottoposto all’attacco dell’avversario senza neanche potersi difendere”, spiega Mario Cicchetti, il legale della famiglia di Eleonora.

Sono stati 10 anni di lotte nei tribunali, dopo che un giudice aveva condannato ginecologhe, ospedale e assicurazioni a pagare questi 5 milioni di euro, mai completamente versati. E la famiglia di Eleonora non aveva più soldi per andare avanti, e rischiava di essere sfrattata di casa.

“Noi questa bambina l’abbiamo voluta tantissimo”, racconta la madre. “Il 2 dicembre di 10 anni fa vado in ospedale con forti dolori e mi dicono che stava andando tutto bene perché stavo avendo il travaglio”. Ma i medici sembrano ignorare, come aveva invece suggerito il ginecologo di Benedetta, in quel momento fuori turno, che con un parto naturale la donna rischia gravi danni alla vista.

“Stavo malissimo, la bambina spingeva ed era posizionata male. Ho chiesto disperatamente il cesareo e mi è stato negato dicendo che andava tutto bene”. Il cesareo viene fatto d’urgenza dopo quasi quattro ore di travaglio ed Eleonora nasce in condizioni gravissime.

Veronica Ruggeri era andata così a parlare con Antonio Compostella, direttore generale dell’ospedale “Ulss Rovigo” per chiedere perché questi soldi non fossero ancora arrivati alla famiglia nonostante la sentenza. Ma la Iena aveva fatto anche una brutta scoperta: l’avvocato dell’ospedale le aveva comunicato l’intenzione di ricorrere in Appello. E ora l'intenzione delle assicurazioni di chiedere indietro parte del risarcimento.

dopo il nostro servizio
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto ammissibile il ricorso della famiglia di Riccardo Magherini, morto nel 2014 per infarto dopo un fermo dei carabinieri. Noi de Le Iene abbiamo sostenuto assieme ai familiari la raccolta fondi per il ricorso a Strasburgo dopo che la Cassazione ha assolto i tre militari che lo avrebbero picchiato

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