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Caos rifiuti a Roma: ecco come farsi rimborsare | VIDEO

Filippo Roma e Marco Occhipinti, nella settima puntata dell’inchiesta “La Grande Monnezza”, hanno scoperto una cosa incredibile: i romani che hanno subìto disguidi nella raccolta dei rifiuti avrebbero diritto allo sconto dell’80% della Tari. Ma allora perché né Ama né Comune di Roma glielo hanno detto? Siamo andati a chiederlo ai diretti interessati

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Nelle scorse puntate dell’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti “la Grande Monnezza” vi abbiamo raccontato del caos rifiuti nella Capitale.

Siamo partiti con la presunta truffa dei “furbetti del badge” di Roma Multiservizi, che non passerebbero di notte per raccogliere la pattumiera dei commercianti romani, limitandosi a beggiare senza raccogliere. Poi siamo entrati in un centro dell’Ama, per mostrarvi come i rifiuti che andrebbero differenziati sembra che vengano buttati tutti insieme nello stesso compattatore.

Infine, dopo avervi mostrato i video che i cittadini romani ci hanno mandato, vi abbiamo raccontato del “fancazzismo” di alcuni operatori di Ama, che durante le ore di lavoro starebbero al telefono, andrebbero a fare la spesa o semplicemente rimarrebbero sul furgoncino invece di raccogliere la spazzatura.

Ora possiamo finalmente darvi una bella notizia: i cittadini romani hanno diritto alla riduzione dell’80% della Tari, la tassa sui rifiuti. Pensate che solo sulla base della verifica del 40 per cento dei reclami arrivati ad Ama da parte dei romani, l’azienda ha già comminato sanzioni per più di un milione di euro a chi doveva svolgere il servizio. Roma incassa le penali, ma i cittadini che ci guadagnano?

Roberta Angelilli, ex consigliera regionale del Lazio, spiega: “I cittadini hanno tutto il diritto a richiedere il rimborso della tassa sui rifiuti, lo prevede l’articolo 15 del regolamento sulla Tari del Comune di Roma. Penso che la Raggi dovrebbe dirlo ai cittadini, che possono fare ricorso e ottenere questa riduzione”.

Ma loro, gli esercenti commerciali e i cittadini romani, saranno a conoscenza di questo diritto?  “No non lo sapevo, sono felicissimo”, spiega un esercente, a cui fa eco un secondo: “Dal Comune o da Ama si sono fatti vivi per farci qualche contravvenzione, ma a me non è stato detto niente in merito a questo”. Un’altra negoziante aggiunge: “Nessuno mi aveva detto assolutamente niente, però abbiamo fatto i reclami”.

Claudio spiega: “Ho fatto una montagna di reclami ma Ama non ha mai risposto, neanche il Comune”.

Dopo aver spiegato agli esercenti di avere questo diritto allo sconto sulla Tari, andiamo dall’amministratore unico di Ama, che avrebbe dovuto avvertirli. Stefano Zaghis dice al nostro Filippo Roma: “Guardi questo non lo so, così fallisce il comune di Roma.  Tenete conto che queste penali che abbiamo comminato sono state contestate, quindi c’è in questo momento un dibattito in corso. Non credo proprio che i soldi ce li teniamo, anzi di solito li spendiamo tutti benissimo”. E alla domanda di Filippo Roma, se sia possibile promettere ai romani la riduzione della Tari dal prossimo anno, aggiunge: “In questo momento non lo posso promettere”.

 Non resta che chiedere spiegazioni alla sindaca Virginia Raggi, che risponde così: “Immagino che, come su tutte le cose, ci stiano lavorando i nostri uffici quindi se i cittadini stanno lavorando da questo punto di vista credo non ci siano problemi. Questa cosa è già pubblica, quindi i cittadini possono fare ciò che devono e gli uffici faranno il loro lavoro”. Ora tocca a voi, romani, iniziare a far valere questo vostro diritto! 

 

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