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Giornata del Parkinson: la storia dell'invincibile pescatore Max | VIDEO

Nel mondo almeno 6 milioni di persone soffrono del morbo di Parkinson. Oggi è la giornata dedicata a loro, li ricordiamo con la storia dell’invincibile pescatore Max

È la giornata mondiale del Parkinson, un morbo che interessa almeno 6 milioni di persone, 300mila solo in Italia. A causa dell’invecchiamento della popolazione si teme che questi numeri nei prossimi 20 anni possano raddoppiare. È una malattia neurodegenerativa, lenta e progressiva, che coinvolge le funzioni del controllo dei movimenti e dell'equilibrio. Matteo Viviani ci ha raccontato la storia del pescatore Max, "l'invincibile", malato da quando aveva 17 anni di Parkinson e l'intervento riuscito a 45.

“Più cerchi non tremare, più tremi”, ci ha detto. Nonostante questo, incurante dei dolori, dopo aver perso il lavoro, se ne era inventato un altro. Si alzava prima dell’alba e andava a pescare con la sua barchetta sul lago di Como. “La vita va vissuta in ogni caso: mai mollare”, diceva anche se era costretto a camminare meccanico come un robot, riuscendo a dormire al massimo due ore a notte. A 45 anni, ha affrontato “l’intervento della vita”, al cervello. L’operazione è riuscita: per la prima volta riusciva a tenere le mani ferme. "Prima ogni pisciata era una sega”, ride. Voi lo avete voluto aiutare ancora di più: con le vostre donazioni gli avete comprato un salparete, per tirare su le reti da pesca senza fare una fatica troppo grane per lui.

Quando Matteo Viviani è tornato da lui un paio di anni fa, ci ha raccontato di un’altra sfortuna. Gli elettrodi che gli hanno impiantato nel cervello hanno fatto infezione: succede in un caso su 35mila. Per un anno e mezzo gli hanno “spento” gli elettrodi ed è tornato all’inferno. Ora li hanno “riaccesi”. “Stavo meglio prima dell’operazione”, racconta.

Max l’invincibile è caduto in depressione. Barca, il salparete e la pescheria? Tutto venduto. “Sarà per la prossima vita”, dice amareggiato a Matteo Viviani. Oltre al Parkinson si trova a combattere contro la depressione. La Iena lo riporta sul lago, lo vuole riportare in barca, vuole che oltre a uno psichiatra incontri anche uno psicologo. Max tentenna in lacrime, ma poi accetta la fida di ripartire: “Dai, ci proviamo”.

Una nostra fonte interna alla Corte costituzionale ci ha riferito che il presidente della Repubblica avrebbe telefonato al presidente della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi il 24 settembre sul suicidio assistito. Abbiamo cercato fin dalla mattina di avere la versione del Quirinale, che ha smentito solo nel tardo pomeriggio. E solo una volta uscito l’articolo. Mentre la nostra fonte conferma tutto  

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