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Guerra in Yemen, tante città con la mozione di Assisi: “Stop alle bombe italiane”

Il consiglio comunale di Assisi (Umbria) ha presentato e approvato all’unanimità una mozione contro la produzione italiana di armi destinate alla guerra in Yemen, a cui hanno aderito tanti altri comuni italiani. Vi abbiamo raccontato questa terribile guerra, dove verrebbero impiegate anche armi italiane, con Giulia Innocenzi

Fermare la produzione italiana di armi destinate alla guerra in Yemen. È questo l’oggetto della mozione “Stop bombe per la guerra in Yemen”, approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Assisi (Umbria) nel novembre scorso. Con questa mozione si chiede che “governo e parlamento italiano diano attuazione ai principi costituzionali e alle risoluzioni del parlamento europeo bloccando l’esportazione di armi e articoli correlati prodotti in Italia o che transitino per l’Italia, destinate all’Arabia Saudita e a tutti i Paesi coinvolti nel conflitto armato in Yemen».  

“Con questa mozione dimostriamo di avere coraggio e di avere coraggio non ci si deve mai pentire, ci si deve vergognare invece dell’indifferenza di fronte alla morte di uomini, donne e bambini. E se anche gli ottomila Comuni d’Italia diranno la stessa cosa vuol dire che il no alle guerre e al traffico di armi sarà più forte”, ha detto il sindaco Stefania Proietti, che con la sua lista civica, Assisi Domani, ha presentato la mozione.

Una mozione che ci tocca da vicino, dal momento che noi de Le Iene abbiamo dedicato numerosi servizi alla guerra in Yemen. Con Giulia Innocenzi vi abbiamo raccontato questa terribile guerra, che vedrebbe coinvolto anche il nostro paese. L’Italia, infatti, nonostante la legge lo vieti, continuerebbe a vendere e a far transitare armamenti destinati alla guerra in Yemen. La Rwm Italia, l'azienda tedesca con sede in Sardegna, continua a smaltire gli ordini per i sauditi, impegnati in questa guerra, accumulati negli anni scorsi.

"Il governo è contro la vendita di armi all'Arabia saudita, manca solo la formalizzazione della decisione", ha detto il primo ministro Conte. Ma questa formalizzazione non è ancora arrivata, come emerge dalla Relazione del Governo al Parlamento sulle esportazioni di armamenti relative all'anno 2018.

“Aiutateci a diffondere questa mozione in cui gli amministratori dei comuni d’Italia chiedono al Governo di fermare uno scandalo”, ha scritto a Le Iene la sindaca di Assisi. “È stata portata in tutta Italia e approvata in consigli comunali come Verona, Bologna, Firenze, Roma”. E conclude: “Non possiamo più permettere che dalle macerie escano corpi di bimbi morti insieme a pezzi di bombe fabbricate nel nostro Paese, che ripudia la guerra”.  

Sperando che quanti più comuni italiani approvino la mozione, intanto tutti noi possiamo dare un piccolo aiuto cliccando qui per sostenere Medici senza frontiere, attiva in Yemen con ospedali che sono stati anche bombardati dalla coalizione a guida Arabia saudita. 

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