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L'ex latitante delle Br Lojacono: “Salvini? Non mi fa paura” | VIDEO

Ecco un'anticipazione dell’intervista esclusiva di Gaetano Pecoraro all’ex brigatista Alvaro Lojacono, condannato all’ergastolo in Italia per il sequestro Moro, in cui commenta le azioni di Matteo Salvini

Salvini? Lo trovo politicamente allucinante. Paura non me ne fa, non temo possa venire qua”. A dirlo è Alvaro Lojacono, terrorista rosso latitante, che oggi si trova in Svizzera. Nell’intervista esclusiva rilasciata per Le Iene a Gaetano Pecoraro, l’esponente delle Brigate Rosse commenta anche le scelte politiche del ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Lojacono ironizza sulle azioni dei flussi migratori promosse dal vicepremier. “Quando poi qui arrivano notizie ‘bloccano le navi’, mi viene da dire siete fuori di zucca o cosa?”, dice il latitante, precisando che politicamente sì, gli fa paura. Al contrario, però non teme che il ministro dell'Interno “venga fisicamente a far qualcosa, perché di grandi dichiarazioni di impegni e di arresti di esuli ce n’è a pacchi”. Precisa, però, di sapere di essere il secondo della lista dei latitanti nel bersaglio del governo italiano, dopo Alessio Casimirri, il brigatista che si trova oggi in Nicaragua.

Il terrorista commenta anche la cattura e l'estradizione di Cesare Battisti (guarda qui un altro estratto dell'intervista). 

Lojacono fu coinvolto nella strage di via Fani a Roma del 1978 (5 uomini della scorta assassinati per sequestrare il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro), nell’omicidio del magistrato Girolamo Tartaglione sempre nel 1978 e per l’uccisione dello studente greco Miki Mantakas, militante del Msi nel 1975.

In Italia deve scontare l’ergastolo. È fuggito in Algeria, in Brasile e poi in Svizzera, dove vive e lavora all’università.

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