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Prese a martellate la sua ex, riducendola in fin di vita: a processo | VIDEO

Gerardo Galluccio è stato rinviato a giudizio per aver preso a martellate la sua ex compagna Marcella in una strada del centro di Avellino in pieno giorno. Il 30 settembre scorso abbiamo incontrato i protagonisti di questa tragedia con Giulio Golia, che è riuscito a far arrestare l’uomo

Quattro mesi fa abbiamo parlato con Marcella, viva per miracolo dopo essere stata presa a martellate in strada ad Avellino in piene giorno dal suo ex. Non solo, Giulio Golia era riuscito a parlare anche Gerardo Galluccio, il suo aggressore, come vedete nel servizio qui sopra: non solo non sembrava pentito, anzi dava la colpa alla sua ex. La Iena, chiedendosi perché era ancora libero essendo così aggressivo, ha avvertito le forze dell’ordine, facendolo arrestare. 

Ora Gerardo dovrà affrontare il processo: la richiesta del pm è stata accolta e il giudice ha deciso infatti di rinviarlo a giudizio. Marcella ci ha raccontato che quel 18 settembre sarebbe morta se non fosse intervenuto di Raffaele Biancolino, ex calciatore dell’Avellino che gestisce assieme alla moglie un negozio di abbigliamento vicino a dove è stata aggredita.

La storia tra Gerardo, 57 anni, e Marcella, 37, aveva già vissuto molti periodi travagliati: “Lui diventava violento, mi picchiava, era arrivato perfino a ferirmi con una bottiglia rotta. I muri del condominio dove vivevamo erano pieni di macchie di sangue che Gerardo aveva ricoperto maldestramente con una bomboletta spray”. Marcella ha sempre cercato di perdonare quei raptus di follia sperando che lui potesse cambiare.

Un giorno Marcella trova la forza di lasciarlo per sempre e va via di casa. Gerardo reagisce aggredendola per strada con un martello.

Una nostra fonte interna alla Corte costituzionale ci ha riferito che il presidente della Repubblica avrebbe telefonato al presidente della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi il 24 settembre sul suicidio assistito. Abbiamo cercato fin dalla mattina di avere la versione del Quirinale, che ha smentito solo nel tardo pomeriggio. E solo una volta uscito l’articolo. Mentre la nostra fonte conferma tutto  

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