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Mario Biondo: a Le Iene nuove contraddizioni sul suicidio inspiegabile | VIDEO

Nuovo capitolo dell’inchiesta di Cristiano Pasca sulla morte di Mario Biondo, il cameraman italiano trovato morto nella sua casa a Madrid e da poco sposato con la giornalista spagnola Raquel Sanchez Silva. La Iena evidenzia nuove contraddizioni e punti d’ombra di un caso per cui la famiglia di Mario sta ancora chiedendo verità

Sono sei anni che i genitori di Mario Biondo, trovato morto nella sua casa a Madrid nel 2013, lottano per scoprire la verità sulla fine del figlio. Ci siamo occupati del caso, archiviato dalla polizia spagnola come suicidio, con due servizi di Cristiano Pasca, uno del 19 marzo e il secondo del 26 marzo, in cui abbiamo evidenziato le contraddizioni che emergerebbero dalle parole della ex moglie Raquel Sanchez Silva, ai magistrati italiani che hanno aperto le indagini dopo la denuncia dei genitori di Mario, mettendo in luce nuovi clamorosi elementi.

Mario Biondo era un cameraman siciliano che nel 2011 lavorava per l’edizione spagnola dell’Isola dei famosi. Quell’anno l’inviata sull’Isola era Raquel Sanchez Silva, giornalista e conduttrice televisiva in ascesa. Durante le riprese i due iniziano una relazione che continua con il ritorno a Madrid, tanto che si sposano nel 2012 in Sicilia. Tutto sembrava perfetto. Meno di un anno dopo il matrimonio, Mario viene trovato impiccato nel salotto di casa a Madrid. La polizia spagnola archivia il caso come suicidio. Ma la famiglia non ci ha mai creduto e sporge denuncia in Italia contro ignoti per omicidio. Le indagini italiane mettono in luce pesanti contraddizioni in questa vicenda, in cui i punti d’ombra sono ancora tanti.

Questa sera a Le Iene un nuovo capitolo dell’inchiesta di Cristiano Pasca in cui emergono molti dettagli che non sembrano non tornare. Per esempio, da una perizia sul computer di Mario risultano alcuni interventi che sarebbero stati fatti su quel dispositivo dopo la sua morte: sul portatile sarebbe stato installato 15 giorni dopo la morte un software per il controllo da remoto (ovvero per accedere a quel computer senza bisogno di averlo fisicamente tra le mani). Chi l’ha installato, dal momento che Raquel sostiene di non essere pratica di computer? Le “stranezze” non finiscono qui: a indicare che quel computer sia stato anche nelle mani di qualcun altro, a parte la moglie di Mario, ci sarebbero anche dei collegamenti wi-fi dall’azienda del cugino della giornalista spagnola, che fa proprio il tecnico informatico.

Guarda qui sotto tutti i servizi dedicati alla morte di Mario Biondo.

Suicidio o omicidio? Tutti i dubbi sulla morte di Mario Biondo

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