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Notre Dame, stop ai lavori per rischio piombo. E non è una teoria da complottisti | VIDEO

Gli operai del cantiere di Notre Dame rischiano l’esposizione al piombo. Noi de Le Iene con Gaston Zama vi abbiamo raccontato tutte le teorie dei complottisti sul rogo

Rischio piombo nel cantiere della cattedrale di Notre Dame. E a Parigi l'ispettorato del lavoro ha chiesto la sospensione dei lavori dopo il devastante incendio dello scorso 15 aprile. Alle teorie di complottisti, che vi abbiamo raccontato nel servizio di Gaston Zama, che potete vedere qui sopra, ora si aggiunge la triste realtà che rischia di posticipare la riapertura della cattedrale che a metà giugno ha accolto solo per qualche ora pochi intimi per partecipare alla prima messa dopo il rogo.

In questi giorni proprio per il rischio di esposizione al piombo, l'ispettorato ha ordinato, che il cantiere venga sospeso per il tempo necessario a che le imprese impegnate sul posto applichino le norme in vigore contro il rischio di contaminazione dei lavoratori presenti sul posto. Intanto, anche il grande caldo rischia di mettere ancora più in ginocchio la cattedrale: a Parigi la scorsa settimana è stata registrata la temperatura di 43 gradi. Cresce cosi il timore che l’afa record possa causare nuovi crolli nella struttura già fortemente danneggiata e indebolita dall'incendio della scorsa primavera.

Ci vorranno almeno 5 anni per riportarla allo stato originario. Forse anche di più, dopo le polemiche per le mancate donazioni che rischiano di allungare i tempi. Nelle settimane successive all’incendio sono stati promessi oltre 850 milioni di fondi da piccoli e grandi donatori, ma al momento ne sono stati versati solo una minima parte. Questa somma è stata appena sufficiente per retribuire i 150 operai che lavorano nel cantiere. Nonostante le promesse, i grandi donatori non hanno pagato neanche un centesimo dei soldi promessi.

Che cosa c’è dietro l’incendio? È la domanda molti complottisti si sono fatti subito, come ci ha raccontato Gaston Zama. Per alcuni quel rogo non è il risultato di un incidente, ma di un attentato. “Com’è possibile che Notre Dame brucia proprio a Pasqua?”, si è chiesto qualcuno su Facebook. E ancora: “Dicono che sia un incidente, ma siamo sicuri non sia un attentato islamico?”. Altri invece danno la colpa ai sionisti, altri ancora ipotizzano che siano stati i neonazisti.

Per non farci mancare nulla tiriamo a mano anche un nostro caro amico, un terrapiattista e negazionista dell’allunaggio del ’69: “L’hanno fatto apposta, ovviamente. Non c’è nessuna probabilità che sia spontaneo o involontario. Sono stati veramente quelli che stanno dalla parte dei pedofili”. Per altri è addirittura tutta colpa dei massoni per fare entrare gli immigrati specie i musulmani".

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