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Ospedali da incubo: furto sospetto a Bari dopo la nostra inchiesta | VIDEO

I ladri sono entrati nella sede dell’Asl di Bari. Non si sa cosa sia stato rubato, di sicuro sono arrivati poche ore prima dei carabinieri che dovevano acquisire alcuni documenti relativi a concorsi che sarebbero sotto indagine. Gaetano Pecoraro è appena stato nel capoluogo pugliese nell’ultima puntata di Ospedali da incubo parlando proprio di concorsi strani o inesistenti 

Arrivano i ladri all’Asl di Bari: alcune persone si sono introdotte nella sede dell’azienda sanitaria e, secondo quanto riporta La Repubblica,  avrebbero rovistato in diverse stanze. Non si sa cosa abbiano sottratto dagli uffici dell’Asl, ma il furto è stranamente avvenuto proprio alla vigilia di una acquisizione di documenti da parte dei carabinieri. I militari starebbero infatti indagando su alcune procedure dei concorsi nell’azienda sanitaria del capoluogo.

Sarà una coincidenza, ma parliamo della stessa zona di cui si è occupato il nostro Gaetano Pecoraro nell’ultima puntata degli ospedali da incubo. E la Iena è andata in Puglia proprio per mostrarci il paradosso di alcune strutture sanitarie della provincia di Bari e dei dirigenti che dovrebbero controllare sulle spese relative assunti con - o talvolta senza - concorsi quantomeno dubbi.

C’è stato un business estremo sull’edilizia ospedaliera”, sostiene un medico primario dell’Asl di Bari che per sicurezza preferisce non mostrarsi in volto. Qui ci sono ospedali con strutture nuove e apparecchiature ma nessuno li usa. “La politica era di costruire ospedali, poi si vede a che cosa servono”, dice la nostra fonte. Nella corsia di una di queste strutture il personale ci parla di reparti aperti per un solo paziente: “Milioni di euro buttati nel cesso”. Sale con la vasca per il parto in acqua, stanze e apparecchiature nuove. Qui lo spreco sono anche i medici che lavorano poco o niente come precisa la nostra fonte: “Perché vengono sottratti dove invece servirebbero”. In questa vicenda c’è anche un’assurdità: tutto questo spreco si poteva evitare.

La regione Puglia è sotto amministrazione controllata per eccesso di spese. Le dirigenze delle Asl dovrebbero vigilare, ma chi deve gestire non ha fatto i concorsi. Spesso si vince per colloquio e non per titoli. A volte vince chi non può nemmeno partecipare avendo procedimenti penali in corso”, sostiene la fonte. Uno di questi è il direttore Giorgio Saponaro che avrebbe fatto pressioni per modificare degli atti pubblici. Come ha fatto a vincere un concorso pubblico? Siamo andati a chiederlo a lui, ma non vuole parlarci. Così andiamo da chi ha firmato la delibera per la sua assunzione: il direttore delle risorse umane dell’Asl di Bari. Anche lui però non è stato assunto tramite concorso. “Sono entrati come 15 septies e poi sono stati stabilizzati”, sostiene la nostra fonte. Fa riferimento a una norma che permette di saltare i concorsi in casi di necessità e urgenza, ma poi in Puglia sono diventati stabili. Ma della sua assunzione il direttore dell’Asl non vuole parlarne.

Così Gaetano Pecoraro va dal presidente della regione Michele Emiliano per chiedergli di questi sprechi. “Lei se parla così rischia di essere querelato perché di sperperi non ce ne sono”, dice. A proposito degli ospedali chiusi nonostante le recenti ristrutturazioni aggiunge: “Erano cattedrali nel deserto fatte da precedenti amministrazioni. Noi abbiamo dovuto chiudere e in più vieni a massacrarci. Lo fai perché siamo terroni?”. “Anch’io sono terrone”, risponde il nostro Gaetano.

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Ospedali da sogno

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