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Pedofilia: abusi sui chierichetti del Papa? Aperta un'inchiesta | VIDEO

L’accusa: nel Preseminario San Pio X, dove vivono i giovanissimi  chierichetti che in San Pietro dicono messa col Santo Padre, ci sarebbero stati alcuni abusi sessuali. Lo rivela Il Fatto Quotidiano, secondo il quale il responsabile sarebbe don Gabriele Martinelli, di cui Le Iene si erano occupate già nel 2017 andando a sentire le sue presunte vittime

Abusi sessuali sui chierichetti del Papa? Lo testimonierebbero le accuse sulle quali si basa un’inchiesta aperta presso la Procura di Roma, come racconta Il  Fatto Quotidiano. Di questo caso noi de Le Iene ci eravamo già occupati nel 2017 con Gaetano Pecoraro (sopra potete vedere uno dei servizi)

Gli abusi sarebbero avvenuti in Vaticano, all’interno del Preseminario San Pio X, che ospita i chierichetti che dicono messa in San Pietro col Santo Padre. Al centro di questa inchiesta ci sarebbe don Gabriele Martinelli, un sacerdote di cui anche Le Iene si erano occupate. A Gaetano Pecoraro alcuni dei chierichetti che sarebbero stati abusati nel Preseminario, avevano raccontato il loro inferno:  “Durante la notte, quando non c’era più nessun superiore nei corridoi entrava nella camera infilandosi nel letto. Mi veniva praticata masturbazione, sesso orale. Io avevo 13 anni” ci dice un testimone. A questa testimonianza si aggiunge quella di un altro chierichetto del Papa che all’epoca aveva 15 anni: “Mi prendeva il pene masturbandomi”.

Dopo le testimonianze dei primi due chierichetti che hanno raccontato di quei presunti abusi si è aggiunta quella di Carlo, oggi 50enne che da piccolo è stato chierichetto di Paolo VI. E che racconta di altri presunti abusi. Negli anni ’70, aveva solo 11 anni. Gli è bastato vedere una foto per ricordare quei ricordi, tremando. 

“L’approccio iniziò sul pulmino mentre varcavamo la porta di Santa Marta, mi abbracciò e mi mise una mano sulle parti intime”, racconta. Le attenzioni del sacerdote aumentano con il passare dei mesi. Finché si spingono oltre. “Ha iniziato a spogliarmi. Ha abusato di me tante volte. Voleva che io lo toccassi e lui faceva altrettanto con me”. Carlo ricorda anche il rapporto che si era venuto a creare con questo sacerdote. “C’era dipendenza, ma in quel momento per te è amore”. Dalla sua testimonianza emergono anche dettagli dell’ambiente in cui avvenivano i presunti abusi. “Una stanza dove c’era un forte odore di sigaro e bottiglie di whisky. Un giorno mise un cassetta con un video porno e iniziò a spogliarmi leccandomi le parti intime”. Un incubo che è durato tre anni per tutta la scuola media. “Poi ho iniziato a ribellarmi perché iniziavo a pensare non fosse normale”.

La Iena è poi andata a sentire il prete accusato dei presunti abusi. “Non diciamo stupidaggini. Non tiriamo fuori queste storie per l’amor di Dio”, ha risposto alle nostre domande. “Queste sono invenzioni tirate fuori dall’ultimo pazzo che è capitato adesso. State attenti a quello che fate”.

 

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