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La mamma di Proto: “Truffati anche noi”. Davvero non sapevano? | VIDEO

Dopo i servizi di Veronica Ruggeri su Alessandro Proto, la mamma e il fratello ci hanno contattato per fare chiarezza. Ma dopo averci parlato sorge un dubbio: sono anche loro vittime o in realtà sapevano tutto?

“Alessandro cerca di curarti, cerca di cambiare perché così non puoi andare avanti. Hai una famiglia, dei figli stupendi, la mamma ti vuole bene. Cerca di stare bene”. A parlare è la mamma di Alessandro Proto, che dopo il nostro servizio in cui Anna ci ha raccontato di avergli dato 130mila euro, oggi è finito in carcere con l’accusa di truffa aggravata e riciclaggio. È stata proprio sua mamma a chiamarci dopo che vi abbiamo raccontato, nel secondo servizio di veronica Ruggeri, la storia di una ragazza svedese che ci aveva confessato di aver dato ad Alessandro Proto più di 500mila euro. Le due vittime ci hanno raccontato che per farsi dare i soldi Proto si era inventato investimenti finti su conti inesistenti e molto altro.

La Iena ha incontrato la mamma di Proto e suo fratello Lorenzo, che dicono di voler fare chiarezza su Alessandro. “Dopo il primo arresto ha cominciato a truffare anche la nostra famiglia con questi investimenti”, racconta il fratello.

“Aveva bisogno di 3mila euro, mi aveva detto che gli servivano per la famiglia”, continua la madre. “A mia madre ha chiesto 16mila euro”, dice riferendosi alla nonna di Proto. “Lo ha fatto con la scusa che alla moglie avevano trovato un tumore alle ovaie e che doveva esser operata”, spiega il fratello. “Io ci ho creduto. Se mio fratello avesse fatto l’attore avrebbe preso l’Oscar!”.

Il fratello Lorenzo ci spiega anche il suo modus operandi. “Ti diceva: dammi 2mila euro, te ne ridò tremila, e te li ridava. Poi ti diceva dammene 5, te ne rendo 7mila, e te li ridava. Poi ti diceva dammene 15mila, e non te li ridava più”. Ma perché il fratello, se aveva capito che Proto truffava la gente, non ha fatto niente? La sua risposta non ci convince: “Mi è venuto in mente che fregasse, ma non pensavo che qualcuno avrebbe fatto causa”. Insomma, a questo punto ci sorge un dubbio: sono davvero stati raggirati anche la mamma e il fratello o sapevano tutto?

“Anche mio padre era un megalomane”, racconta Lorenzo. “Mio fratello ha preso la parlantina da lui. Era uno che sperperava. Poi lo arrestarono per estorsione”.

“Quando abbiamo aperto insieme un’agenzia immobiliare”, racconta Lorenzo, “mio fratello spendeva un sacco di soldi in pubblicità finché ha scoperto che informando i giornali che lui aveva in vendita la villa di Clooney poteva farsi pubblicità senza spendere soldi. Io ho pensato ‘ha fatto una gran mossa’. Ha ottenuto più così che con tutti i soldi spesi in pubblicità. Mi sembrava una cosa giusta e così siamo andati avanti”. Insomma, il fratello non sembra pentito, anzi. “Dopo Clooney c’è stato Brad Pitt, Angelina Jolie”. Così con questa “pubblicità” il giro d’affari e le richieste crescono. “Chi voleva vendere casa ci dava dai 5 ai 10 mila euro”. Ma una volta firmato il contratto “non facevamo niente”, ammette il fratello. Ovvero non si impegnavano per nulla a vendere effettivamente la casa. “Lui si burlava di questa gente”, conclude Lorenzo.

Veronica Ruggeri va a parlare con un ragazzo che ha lavorato alla Proto Group. “A me ha fregato circa 10mila euro”, racconta. “Non sapeva parlare di finanza, ma non è quello l‘importante. Sa fare un discorso e ti porta dove vuole. Ci faceva fare tutto il giorno simulazione di appuntamenti per imparare a vendere”.

Ma Proto avrebbe preso soldi anche dai vicini di casa: “A 4 o 5 vicini avrà portato via 3, 4mila euro ciascuno”, racconta il fratello. Cosa che ci conferma la vicina di casa.

Ma dove sono finiti tutti questi soldi? Massimo Caiazza, l’avvocato di una delle donne truffate, ci ha raccontato che la sua cliente “non ha mandato soldi solo a Proto o alla sua società, ma spuntavano diverse persone con diverse motivazioni a cui venivano fatti i bonifici”. “Io ho i nominativi di tutti i destinatari dei singoli bonifici”. Anche se non è detto che i nominativi corrispondano poi agli effettivi beneficiari del bonifico. “Più di tutti ha preso Flaumene Paolo”, ci dice l’avvocato. “165mila euro. Poi ci sono circa 84mila euro a favore di Stella Ramirez (la moglie, ndr)”. “Se queste persone sono state utilizzate a loro insaputa sono delle vittime, se invece i conti sono intestati davvero a loro, potrebbero essere complici”.

Veronica Ruggeri ha provato a leggere al collaboratore questi nomi, ma non ne conosceva nemmeno uno. Quando però leggiamo quei nomi alla famiglia di Proto scopriamo che una di queste persone è proprio la madre: Bonalda Anna. Risulta quindi che siano arrivati tanti soldi sul suo conto. “Non so niente”, ci dice la madre. “È un conto che ho aperto per mio figlio”. E il fratello aggiunge: “Quando era ai domiciliari probabilmente”. “Io ho aperto questa PostPay ma l’ho data in mano a lui. Pensavo che gli servisse per lavoro”, spiega la madre.

“Da una parte dico che mio fratello è colpevole, ma dall’altra parte è un genio. Ed è più diabolico il genio o l’ingenuo?”. Siamo senza parole e a questo punto non riusciamo più a fidarci di quello che ci raccontano il fratello e la madre di Alessandro Proto.

Se qualcuno si riconosce nella lista di persone qui sotto o le conosce ci contatti a redazioneiene@mediaset.it vorremmo scoprire dove sono andati a finire tutti quei soldi e aiutare chi li ha persi:

Flaumene Paolo

Stella Ramirez

Luz Ramirez

Giuliana Margaglio

Alessandro Proto

Proto Consulting

Andrea Bruschera

Bonalda Anna

Gaetano Villa

Giuliana Margaglio

Interhome

Youstylishapartments

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