>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Reddito di cittadinanza a uno spacciatore con Porsche | VIDEO

Nuovo caso e polemiche in Sicilia dopo i due presunti furbetti di cui ci ha parlato Ismaele La Vardera a Palermo. Con Gaetano Pecoraro vi abbiamo appena raccontato un altro aspetto controverso del reddito di cittadinanza: i problemi a trovare un lavoro

 

Nuovi casi alimentano le polemiche sul reddito di cittadinanza. L’ultimo è quello di uno spacciatore di 41 anni, proprietario pure di una Porsche, che è stato fermato a Floridia (Siracusa). Aveva 327 dosi di cocaina, che sarebbero state destinate allo spaccio. Percepiva anche lui il reddito di cittadinanza.

Noi de Le Iene vi abbiamo appena parlato con Ismaele La Vardera di due presunti furbetti e con Gaetano Pecoraro, nel servizio che vedete qui sopra,delle difficoltà a trovare un lavoro nonostante l’assegno.

 “Noi non vogliamo far stare le persone sul divano mentre prendono il redito di cittadinanza”, aveva detto il ministro Luigi Di Maio, grande sponsor della nuova misura assieme a tutto il Movimento Cinque Stelle. Gaetano Pecoraro ci ha raccontato le storie presentato di Fabio, Pasquale e Francesca che vivono grazie al reddito, ma non riescono a trovare lavoro.


Sono passati più di sette mesi da quando è stato introdotto e 900 mila italiani hanno ottenuto i soldi del reddito, ma in molti purtroppo vivono in questa situazione. E in molti, ancora peggio, se ne approfittano.

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.