Rigopiano, pugni contro l'ex sindaco: “Hai firmato la condanna a morte di mio figlio”
L’ex sindaco di Farindola (Pescara), è stato aggredito da Maria Perilli, madre di una delle 29 vittime dell’hotel Rigopiano nonché moglie di Alessio Feniello. Quest’ultimo al momento è l’unico condannato per aver portato dei fiori sul luogo della tragedia di cui ci siamo occupati anche noi de Le Iene
Pugni contro Massimiliano Giancaterino, l’ex sindaco di Farindola (Pescara). A scagliarsi contro di lui è Maria Perilli, la madre di Stefano Feniello, una delle 29 vittime del disastro del gennaio 2017 dell'Hotel Rigopiano. Noi de Le Iene con Ismaele La Vardera abbiamo conosciuto la famiglia del ragazzo accusata di aver violato i sigilli dell’area sotto sequestro. Un anno dopo la frana sono tornati sul luogo della tragedia per lasciare dei fiori ma i genitori di Stefano sono stati denunciati. La mamma è stata assolta mentre il papà è l'unico condannato, come potete vedere nel servizio qui sopra.
“È stato lui a firmare la condanna a morte di mio figlio”, ha detto la donna ai cronisti. “Quando era sindaco ha dato la possibilità all'albergo di essere aperto anche durante l'inverno, non solo d'estate". L’aggressione è avvenuta nel tribunale di Pescara, dove ieri è stata fissata la prima udienza del processo a carico di Alessio Feniello, il marito della donna che deve rispondere di violazione dei sigilli giudiziari.
Durante una pausa, Giancaterino si è recato al bar per un caffè. La donna vedendolo ha perso le staffe colpendolo a pugni alle spalle: "Lui è il doppio di me, quindi potete immaginare il male che gli ho fatto”.
L’ex sindaco è stato soccorso dal 118 e ha annunciato querela. Per i Feniello nel dramma di questa vicenda si aggiunge anche la beffa. “Mia cognata è andata dove ancora sono apposti i sigilli e ha trovato delle pecore libere nella zona. Pascolano dove è morto mio figlio: ormai l’Italia è un paese senza speranze”, ha detto a Iene.it Alessio Feniello.
Si tornerà in aula il prossimo 16 aprile per la seconda udienza del processo a suo carico. Al momento Feniello è l’unico a essere stato condannato dopo quella tragedia.