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Shaboo, 10 volte più devastante della cocaina: donna arrestata per spaccio | VIDEO

Questa volta è una donna a finire in manette per spaccio di shaboo, la droga dell’Est così devastante da essere 10 volte più potente della cocaina. Con Veronica Ruggeri abbiamo assistito all’arresto di un giovanissimo pusher e alcuni consumatori ci hanno spiegato i suoi effetti

Trenta dosi di shaboo in casa già pronte per lo spaccio e altri 7 grammi ancora non tagliati. È quanto aveva in casa una donna arrestata nelle ultime ore nella periferia di Milano. Spacciava la shaboo, una sostanza che arriva dall’Est così devastante da essere 10 volte più forte rispetto alla cocaina. A noi de Le Iene ci ha raccontato i suoi effetti chi ogni giorno la consuma nel servizio di Veronica Ruggeri che vi riproponiamo qui sopra.  

Per arrestare la donna di 39 anni, originaria delle Filippine, gli agenti della Polizia di Milano hanno dovuto fingersi antennisti. A lei sono arrivati dopo aver fermato un altro suo connazionale che nelle settimane prima frequentava la sua casa. Fingendosi dei tecnici, i poliziotti sono riusciti a entrare nell’appartamento scoprendo le dosi di shaboo già pronte per la vendita.

A Milano continuano ad aumentare i casi di pusher arrestati con questa pericolosissima metanfetamina arrivata dall’Oriente. Solo un mese fa, un altro è finito nella rete della Polizia.

Noi de Le Iene ci siamo occupati di quanto sia facile comprarla proprio nel capoluogo lombardo. Con Veronica Ruggeri abbiamo assistito anche alla cattura di uno spacciatore. “Bastano poche fumate per cadere nel tunnel della shaboo”, ci racconta chi ne è diventato dipendente. Nel mondo la usano oltre 26 milioni di persone con un business multimilionario per spacciatori e trafficanti.

La Iena parla con chi la consuma in Italia. “Non mi sento stanco, non voglio dormire”, dice uno di loro. “Io per quattro giorni non ho dormito grazie alla shaboo”, gli fa eco un altro. Spesso chi ne è dipendente diventa magrissimo. “È come la ruggine, piano piano si mangia anche la tua carne”. “Se la usi troppo muori perché poco alla volta ti uccide”.

La base dello spaccio di shaboo a Milano è controllata dai cinesi che la rivendono di solito ai filippini: “Se ti si presenta un italiano, può essere uno sbirro”. La parola d’ordine è “riso”, il nome con cui chiederla ai pusher. Veronica Ruggeri verifica di persona. I cinesi all’inizio fanno muro, ma con un tramite tutto è più facile. È lui che contatta lo spacciatore da cui compra la dose a 100 euro per rivenderla a 150 agli italiani.

La Iena ha assistito anche all'arresto di un pusher di shaboo, un ragazzo appena 18enne che chiama “gioco” la sua attività. Alla vista degli agenti inizia a tremare e dice che compra quella droga da un cinese. A casa gli trovano oltre 150 grammi di questa droga per un guadagno potenziale di oltre 15mila euro.

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