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Sigaretta elettronica: pubblicità vietata ma sui social la fan tutti | VIDEO

I social sono pieni di influencer che svapano, cosa che contribuisce al successo della sigaretta elettronica tra i giovanissimi. Alessandro Politi ci porta tra le ambiguità delle pubblicità di questo prodotto che sta facendo molto discutere

I social sono letteralmente invasi dalle sigarette elettroniche. Basta fare un giro sui vari profili per trovare tantissimi personaggi famosi che svapano con queste e-cig di ultima generazione. Proprio questa pubblicità potrebbe essere alla base del successo di questo prodotto. Ma che impatto avranno tutti questi influencer che svapano?

Alessandro Politi, che già si è occupato dei possibili rischi per la salute legati allo svapo, ha incontrato un gruppo di adolescenti che usano la sigaretta elettronica. Uno di loro, di 14 anni, ci racconta di aver iniziato a svapare a 12 anni. “Tutti iniziano a fumare per farsi fighi”, ci ha detto una 14enne. “La sigaretta elettronica è molto carina anche dal punto di vista estetico”, spiega la ragazza. “Ho iniziato con l’elettronica perché non volevo fumare le sigarette normali”, ci dice un ragazzo. “L’odore del fumo, il sapore mi danno fastidio”, continua un’altra 14enne.  

Da quello che ci raccontano questi ragazzi, sembra che non abbiano iniziato con l’elettronica per smettere di fumare sigarette normali. Una giovane pensa che la colpa possa essere attribuita anche ai social: “Tu dici anche io voglio diventare quasi come lei, come Kokeshi Karen”, dice riferendosi all’influencer fidanzata con Fabio Rovazzi.

Non c’è una certezza che ci sia una relazione tra la diffusione della pubblicità sui social e la diffusione dell’uso di sigarette elettroniche da parte dei giovanissimi. Quello che è certo, però, è che, seppur con una formulazione di legge che lascia spazio a diverse interpretazioni, in Italia sono vietate le comunicazioni commerciali con lo scopo di promuovere le sigarette elettroniche e il liquido di ricarica via radio, stampa e servizi della società dell’informazione. Nonostante ciò sono davvero tanti gli influencer che sponsorizzerebbero la sigaretta elettronica. Com’è possibile?

Alessandro Politi ha chiamato un’influencer da 110mila follower, dicendo di aver ricevuto una proposta per sponsorizzare una sigaretta elettronica. Abbiamo chiesto qualche chiarificazione su come funzioni questa pubblicità piuttosto ambigua sui social. “Anche se ti pagano è come se te l’avessero regalata, quindi tu in realtà stai dicendo solo ‘ho preso questa sigaretta, me l’hanno regalata e mi trovo bene’”, ci spiega l’influencer. “Quindi legalmente parlando lo puoi fare. Io i follower più grandi che ho hanno 19 anni, anche a livello di clic sul link ne fanno un botto perché comunque oggi tutti i ragazzini fumano”. E ci parla della sua esperienza in questo campo: “Io l’anno scorso ho fatto sei mesi di attività e alla fine dei sei mesi mi hanno dato 6mila euro. Tipo 1.000 euro al mese, dovevo fare due stories e un post. Con me vogliono che io faccia un lavoro più trasparente, cioè che io stia facendo pubblicità ma che sembra che non la stia facendo”. Trasparente?

Insomma, gli influencer sembrano continuare a pubblicizzare questo prodotto nonostante la legge lo vieterebbe. Speriamo che l’Antitrust faccia chiarezza una volta per tutte

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