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Soldi per le periferie a un golf club. Giorgetti: “Al Coni hanno un bel coraggio”

L’Olgiata golf club a Roma è riuscito a prendersi 560mila euro di finanziamenti pubblici destinati alle periferie. Com’è stato possibile? Alessandro Di Sarno è andato a parlarne direttamente con  Giancarlo Giorgetti e con il presidente del Coni Giovanni Malagò

Ricordate la storia del golf club che ha ricevuto migliaia di euro di fondi pubblici destinati alle periferie? Vi abbiamo raccontato questo caso con Alessandro Di Sarno: lo scorso giugno il governo giallo-verde aveva stanziato 72 milioni di euro per sport e periferie. Un fondo destinato agli impianti sportivi nelle le zone più disagiate. Giancarlo Giorgetti, ex sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, ha sostenuto l’iniziativa.

Quando è uscita la graduatoria ufficiale però c’era qualche sorpresa! Nell’elenco dei finanziamenti concessi dal governo non solo mancavano i nomi dei vincitori, ma c’era anche un’altra stranezza: un finanziamento di 560mila euro è stato destinato a un circolo privato di golf a Roma: l'Olgiata Golf Club. La Iena era andato di persona a vedere il circo in questione. Ristoranti, bar, piscina, palestra, insomma qui la periferia e i piccoli centri in difficoltà sembrano non entrarci proprio nulla. Ma allora perché hanno destinato a questo centro quei soldi?

Alessandro Di Sarno era andato a chiederlo direttamente all’onorevole Giorgetti. “C’è una commissione che ha fatto le valutazioni e dato i punteggi”, aveva risposto alla Iena. “Ci sono dei criteri, io che cavolo ne so”. Gli strappiamo un "valuteremo”. Ebbene, dopo qualche giorno l’ex sottosegretario, ha richiamato il nostro Di Sarno per poter rispondere più puntualmente sulla questione: “Non avrebbe nemmeno dovuto far domanda”, commenta Giorgetti vedendo le immagini del golf club in questione. Quando gli riveliamo che il presidente di quel club è un ex funzionario della Camera, l’onorevole ci dice: “Evidentemente è un personaggio che conosce le amministrazioni e come funzionano… io non lo conosco!”.

Ma com’è possibile che questa struttura abbia ricevuto oltre 500mila euro destinati a sport e periferie? L’onorevole ci spiega, in sintesi, che gli interventi vengono scelti dal Coni e poi la presidenza del Consiglio si limitava a firmarli. “Non sarei potuto entrare nel merito delle singole decisioni”, ci spiega Giorgetti. E poi chiude: “Questa storia dell’Olgiata, anche alla giunta del Coni hanno avuto un bel coraggio a mandarla avanti”.

Insomma Giorgetti riconosce di aver firmato il decreto, forse, con un po’ di leggerezza, ma precisa che la scelta dei singoli interventi è stata fatta non da lui ma dal Coni. È quindi il momento di chiedere spiegazioni direttamente al presidente Malagò: “Il Coni ha affidato al Comitato sport e periferie, composto da soggetti di chiara fama del mondo della magistratura amministrativa e dell’Avvocatura di stato, l’incarico di valutare le proposte pervenute”, ci risponde leggendo una nota scritta. “Persone individuate e scelte con l’accordo dei vari governi”, specifica. Il presidente Malagò ci tiene a precisare che la scelta è stata fatta da un comitato terzo e lui è stato solo un semplice “passacarte”.

Il presidente, pur non entrando direttamente nel merito del caso, sembra far capire di essere contrario a questa scelta. Resta comunque un fatto: questo club di golf si è pappato 560mila euro di fondi pubblici destinati alle periferie. Un affare, pagato da tutti noi… 

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