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Lorenzo Orsetti, ucciso dal'Isis. La lettera d'addio: "Nessun rimpianto"

"Se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo". Inizia così il testamento spirituale di Lorenzo Orsetti, ucciso in Siria dall'Isis, mentre combatteva a fianco dei curdi. Un messaggio commovente, ma che vuole dare speranza:eccolo

Lorenzo "Tekoser" Orsetti, il combattente italiano ucciso dall'Isis a Baghuz, in Siria, aveva affidato a questa lettera d'addio il suo testamento spirituale. Una lettera nella quale spronava tutti noi, anche quando tutto sembra perduto, a "cercare di trovare sempre la forza, e di infonderla ai nostri compagni". Una lettera che vi proponiamo qui sotto, dopo l'articolo in cui vi abbiamo raccontato e fatto ascoltare l'ultima intervista che gli abbiamo fatto il giorno prima di partire per Baghuz in Siria dove è stato ucciso.

Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh, non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà.

Quindi nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo, e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra.

Non avrei potuto chiedere di meglio. Vi auguro tutto il bene possibile, e spero che anche voi un giorno (se non l'avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo.

Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza, mai! Neppure per un attimo.

Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l'uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, e di infonderla nei vostri compagni. È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che “ogni tempesta comincia con una singola goccia”. Cercate di essere voi quella goccia.

Vi amo tutti, spero farete tesoro di queste parole.

Serkeftin!
Orso,

Tekoser,
Lorenzo

dopo il nostro servizio
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto ammissibile il ricorso della famiglia di Riccardo Magherini, morto nel 2014 per infarto dopo un fermo dei carabinieri. Noi de Le Iene abbiamo sostenuto assieme ai familiari la raccolta fondi per il ricorso a Strasburgo dopo che la Cassazione ha assolto i tre militari che lo avrebbero picchiato

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