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Licenziato ingiustamente dalla sua società? Papà Renzi insulta l'ex lavoratore nigeriano | VIDEO

Abbiamo portato da Tiziano Renzi un suo ex lavoratore nigeriano, Omoigui Evans, che dice di dover ancora ricevere 90mila euro. Era stato proprio il padre dell'ex premier Matteo a dirci che avrebbe risposto dei debiti della Arturo srl. Ma di fronte al ragazzo, papà Renzi si è lasciato andare agli insulti

“Ci vediamo in tribunale! Faccia di merda. Ma stai zitto, faccia di merda”.

A pronunciare queste parole, che lasciano ben poco spazio all’immaginazione, è Tiziano Renzi, il papà dell’ex premier Matteo Renzi. Siamo andati a trovarlo presso la sua azienda a Rignano sull’Arno credendo di fargli una gradita sorpresa, offrendogli la possibilità di chiarire una serie di questioni rimaste in sospeso dopo il nostro primo incontro di circa un mesa fa. Ricordate? Eravamo partiti dalla storia di Alari Monday, un ragazzo che dovrebbe avere 15.000 euro dalla Arturo srl (avendo distribuito giornali per conto della società) e che secondo una sentenza avrebbe lavorato per l’azienda di Tiziano Renzi da clandestino, e quindi senza un contratto regolare. “Una fake news”, così Tiziano Renzi aveva liquidato ai nostri microfoni la sentenza del tribunale di Genova.

Poi gli avevamo parlato anche di Omoigui Evans, l’altro lavoratore nigeriano che aveva collaborato con la Arturo srl, e che abbiamo portato, come dicevamo, direttamente da Tiziano Renzi. Glielo abbiamo portato anche perché era stato proprio lui, Renzi, a chiedercelo: “Tutti quelli che hanno da avere da Arturo vengano da noi, si facciano vedere. Sappia che se questi vengono da me, si facciano vedere, ne rispondo io…digli che vengano, ne rispondo, cioè se loro dimostrano che effettivamente la Arturo certo certo deve soldi a queste persone…” “Li paga?”, aveva chiesto allora Filippo Roma. “Certo”, era stata la replica di Tiziano Renzi.

Bene! E allora glielo abbiamo portato.

Evans ci aveva raccontato di aver lavorato per lui consegnando copie del quotidiano Il Secolo XIX, guadagnando circa 300 euro al mese, ma poi era stato licenziato. All’improvviso, senza una spiegazione. La società di Renzi te li ha dati i soldi?”, avevamo chiesto in quel vecchio servizio ad Evans, ma la risposta era stata netta: “Neanche un centesimo”. Era anche salito su una gru minacciando addirittura il suicidio, se non fosse stato pagato. Alla fine era sceso da quella gru, ma dei soldi nessuna traccia…

Babbo Renzi la scorsa volta si era giustificato con noi de Le Iene dicendo che lui di quell’azienda era solo il proprietario.

“Scusi in una srl io avevo le quote, ma la gestione dell’azienda è rimandata all’amministratore unico”, aveva spiegato, ma Le Iene avevano dimostrato che non era vero, perché carte alla mano avevamo visto come Tiziano Renzi fosse stato sia socio che amministratore dell’’Arturo srl fino a marzo del 2007 (proprio il periodo in cui è stato assunto Evans come distributore porta a porta del Secolo XIX, che è il quotidiano di Genova).

Quindi siamo andati con Evans proprio da Tiziano Renzi.

Il ragazzo, nonostante dica di dover avere quasi 90.000 euro dall’azienda di Renzi, è allegro, canta e suona il tamburello. Ma l’accoglienza del papà dell’ex premier, come dicevamo all’inizio, non è stata proprio delle migliori.

“Io non ho nulla da dire a lei”, ha esordito Renzi ai nostri microfoni.

“A proposito dei lavoratori nigeriani. Lei è un ballista", ha ribattuto Filippo Roma.

“Ah io so’ un ballista? Io? Voi siete dei falsi”, è stata la replica piccata di Tiziano Renzi. E poi, all’improvviso, è partito il turpiloquio rivolto proprio al lavoratore beffato: “Ci vediamo in tribunale! Faccia di merda. Ma stai zitto, faccia di merda”.

Vabbè, per il momento Omoigui Evans si attacca al tram. Ma lui non si è dato per vinto e per chiedere i suoi soldi ha scritto pure una canzone: “Io ballerò per far vedere, allora io ballerò, finché Renzi non mi pagherà i miei soldi. Io ballerò”.

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