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Violenza sulle donne, prese a martellate l'ex: ricorso respinto | VIDEO

La Cassazione ha respinto la domanda di ricorso di Gerardo Galluccio, che il 18 settembre scorso ha aggredito Marcella in pieno centro ad Avellino. Giulio Golia, dopo aver ascoltato il terribile racconto della donna, era andato a parlare con lui

Ha preso a martellate la sua ex in strada ad Avellino lo scorso 18 settembre, riducendola in gravi condizioni. La Cassazione ha respinto la domanda di ricorso del legale di Gerardo Galluccio, l’aggressore che Giulio Golia ha incontrato in un servizio del 30 settembre 2018, dopo aver ascoltato il terribile racconto della vittima.

“Lui diventava violento, mi picchiava, era arrivato perfino a ferirmi con una bottiglia rotta. I muri del condominio dove vivevamo erano pieni di macchie di sangue che Gerardo aveva ricoperto maldestramente con una bomboletta spray”, ha raccontato Marcella a Giulio Golia pochi giorni dopo l’aggressione. Quel terribile 18 settembre la donna sarebbe morta se non fosse intervenuto Raffaele Biancolino, ex calciatore dell’Avellino, che gestisce assieme alla moglie un negozio di abbigliamento vicino a dove è avvenuta l’aggressione, in pieno giorno.

Gerardo e Marcella sono stati insieme per dodici anni. Ma a un certo punto, ci ha raccontato la donna, la casa per lei diventa una prigione. Fino a quando, un giorno, Marcella trova la forza di andarsene da quella casa. Ma l’uomo reagisce molto male, picchiandola a sangue. Marcella decide così di denunciare il suo compagno. Ma niente cambia.

Non passa neanche un mese e Gerardo aggredisce nuovamente la donna, stavolta colpendola con un martello nel pieno centro di Avellino. Dopo l’aggressione l’uomo viene fermato dalla polizia, ma viene poi lasciato a piede libero, libero anche di tempestarla di chiamate tutto il giorno, come mostra Marcella alla Iena, mentre lei è ancora in ospedale.

Quando Giulio Golia ha incontrato Gerardo, non solo l’uomo non sembra pentito, ma dà la colpa alla sua ex. “Giulio, lei la mia vita me l’ha proprio distrutta”, esordisce. “La colpa è sua, mi ha esasperato!”. La Iena, incredula che l’uomo fosse ancora a piede libero, ha avvertito le forze dell’ordine facendolo arrestare.

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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