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Ancona, ascensore vietato ai cani: “Possono essere contaminati dal Covid” | FOTO

La Lav si appella direttamente alla sindaca di Ancona Valeria Mancinelli. In un ascensore di accesso a una spiaggia comunale è comparso un cartello di divieto di accesso ai cani perché “potrebbero essere venuti in contatto con rifiuti contaminati da Covid-19”. È polemica 

Vietato l’ingresso agli animali”. Può sembrare un normale divieto comparso ad Ancona, ma è polemica per la motivazione che accompagna questo cartello: “In quanto potrebbero essere venuti in contatto con rifiuti contaminati da Covid-19”. Ora la Lav, la Lega Anti Vivesezione, chiede alla sindaca di rimuoverlo. 

Il cartello è comparso all’ingresso dell’ascensore che porta alla spiaggia. “È un divieto iniquo e anche fuorviante”, dicono dalla Lav che si rivolgono direttamente alla sindaca di Ancona. “Chiediamo a Valeria Mancinelli di rimuovere da subito il cartello poiché il divieto non ha alcun fondamento scientifico e non vi è mai stata alcuna disposizione nazionale, nemmeno in piena emergenza coronavirus, che vietasse l’ingresso dei cani in ascensore”. 

Lo stesso Istituto Superiore della Sanità ha sempre precisato che “la diffusione dell’infezione nell’uomo avviene per contatto interumano” e che “non esistono evidenze che gli animali da compagnia abbiano un ruolo epidemiologico nella diffusione del virus all’uomo”. Nel mondo, come a Hong Kong e in Belgio, si sono verificati casi di animali positivi al Covid-19 per trasmissione dall’uomo. Così alcuni proprietari di animali in Cina sono arrivati a uccidere a bastonate i loro animali (leggi qui l’articolo su Iene.it). In Olanda, sono stati uccisi 10mila visoni perché alcuni di questi avrebbero contagiato due allevatori (qui il video).

Dopo una quarantena passata con esperti in tv che dispensavano consigli su come pulire le zampe di Fido con candeggina o ammoniaca (poi per fortuna smentiti), ora con cartelli simili a quello di Ancona rischia di scatenarsi una nuova ondata di psicosi. Sindaca, non è forse il caso di fare un passo indietro e togliere quel cartello? 

 

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

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