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Lo scandalo dell'Antimafia: metà degli immobili sequestrati è abbandonato | VIDEO

Dopo lo scandalo mediatico che ha travolto Silvana Saguto nulla sembra essere cambiato. Solo un’azienda su dieci sopravvive al sequestro, e la trasparenza sulle amministrazioni giudiziarie è lontana. Noi de Le Iene stiamo seguendo da tempo i problemi che inceppano la macchina dell’Antimafia a Palermo

Un immobile su due sequestrato alla mafia è abbandonato, nove aziende su dieci falliscono e manca la trasparenza su come siano gestite le attività sottoposte ad amministrazione giudiziaria. È questo un triste spaccato sull’efficienza delle attività di contrasto alla mafia in Sicilia, riportato dal quotidiano La Repubblica. Parliamo di un patrimonio del valore di miliardi di euro, sottratto dallo Stato alle associazioni criminali e poi lasciato apparentemente al suo destino.

Dopo lo scandalo che ha travolto l’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto (attualmente sotto processo e, lo ricordiamo, innocente fino a prova contraria), la gestione dei beni sottratti alla mafia rimane sotto la lente d’ingrandimento. E così si scopre che attualmente, in Sicilia, i beni confiscati e sequestrati alla mafia supererebbero i 10 miliardi di euro di valore. Una vera e propria miniera d’oro per una Regione afflitta da molti problemi, ma che apparentemente lo Stato non è in grado di sfruttare.

Solo un’azienda su dieci tra quelle sequestrate o confiscate rimarrebbe in attività ad anni dal provvedimento del Tribunale, e la gestione di queste attività continua a peccare di trasparenza da parte dello Stato: non esiste infatti un elenco pubblico delle aziende sotto sequestro con a fianco il nome di chi le sta amministrando. Gli immobili inoltre verrebbero spesso lasciati andare in malora, sia perché i bandi di assegnazione degli stessi vanno deserti, sia perché le amministrazioni pubbliche incaricate di gestirli non hanno i soldi necessari alla manutenzione.

Noi de Le Iene ci siamo occupati più volte dello scandalo mediatico che ha colpito l’Antimafia e del presunto “cerchio magico” che sarebbe ruotato intorno all’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto. Nel servizio di Matteo Viviani e Riccardo Spagnoli, che potete vedere qui sopra, abbiamo ricostruito i passi che hanno portato una parte dell’Antimafia alla sbarra.

Oltre a raccontare della vicenda di Silvana Saguto, abbiamo anche raccontato la storia della famiglia Cavallotti: due generazioni che denunciano di aver perso tutto a causa di decisioni sbagliate dell’Antimafia. Potete rivedere il servizio sulla famiglia Cavallotti cliccando qui.

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