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La corte d'Appello sospende il risarcimento ad Arianna, la ‘bimba di legno': “Una condanna a morte” | VIDEO

La corte d’Appello di Salerno ha sospeso il pagamento del risarcimento di tre milioni di euro che il Cardarelli è stato condannato a pagare in primo grado: “Così la bambina rischia di morire”, dice l’avvocato della famiglia a Iene.it. Vi abbiamo fatto conoscere la storia di Arianna nel servizio di Veronica Ruggeri

Ancora niente risarcimento per la famiglia di Arianna, la ‘bimba di legno’ che abbiamo conosciuto con Veronica Ruggeri (clicca qui per rivedere il servizio): la corte d’Appello di Salerno ha sospeso il pagamento di tre milioni di euro stabilito in primo grado. Si dovrà adesso attendere l’esito del secondo grado di giudizio.

E’ una decisione inaccettabile”, dice Mario Cicchetti, l’avvocato della famiglia a Iene.it. “La corte d’Appello ha sospeso il pagamento stabilito in primo grado, e purtroppo non è appellabile. Hanno motivato la decisione sostenendo che l’azienda dovrebbe sostenere un esborso rilevante con il rischio di non poterlo recuperare in caso di esito favorevole del secondo grado di giudizio”. 

“La corte però non ha considerato che, dopo aver atteso nove anni di giudizio in primo grado e con il rischio di attenderne altrettanti per il secondo, la bambina rischia di morire”, continua l’avvocato. Perché purtroppo in questi anni “i genitori hanno speso i risparmi loro e dei parenti per sostenere i costi delle cure minime, adesso servono cure per garantire la sopravvivenza di Arianna: questa scelta è una condanna a morte per lei”.

“L’unica speranza che resta”, conclude l’avvocato, “è confidare nella parola che è stata data dal governatore De Luca nel corso dell’incontro con la famiglia, che ha detto di voler risolvere la questione con una transazione che avesse alla base la sentenza di primo grado”. 

Nei giorni scorsi Matilde e Eugenio Manzo, i genitori di Arianna, hanno iniziato lo sciopero della fame per garantire giustizia alla figlia: “Viviamo con 900 euro di stipendio e i 500 di accompagnamento di Arianna. Lei ha bisogno di cure, riusciva a stare in piedi, oggi ha davvero tante difficoltà”. Da troppo tempo attendono questi soldi e così hanno iniziato lo sciopero della fame. “Abbiamo organizzato un presidio di protesta sotto la Corte d’Appello e continueremo con lo sciopero”, hanno detto a Iene.it. 

Arianna ha 15 anni ed è la ‘bimba di legno’, entrata in ospedale a 2 mesi per una bronchiolite e uscita con una tetraparesi spastica, ipovedente e sorda. Una sentenza di primo grado condanna l’ospedale Cardarelli al risarcimento del danno che sarebbe stato causato, secondo i giudici, dall’aver sottoposto a sedazione prolungata la neonata con un farmaco sconsigliato per i bambini. Secondo la sentenza i genitori hanno diritto a un risarcimento di 3 milioni di euro. Ma il Cardarelli di Napoli ha presentato ricorso in Appello, e la corte ha deciso la sospensione del pagamento in attesa del giudizio di secondo grado.

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