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Capitano Ultimo: dopo il sì alla scorta, l'incarico da assessore in Calabria | VIDEO

Jole Santelli, neo presidente della regione Calabria, annuncia la volontà di assegnare al capitano Ultimo l’incarico da assessore all’Ambiente. Il colonnello Sergio De Caprio, che avevamo incontrato con Giulio Golia durante la sua battaglia per riavere la scorta, è entusiasta: “È una delle sfide più belle che voglio affrontare”

Dall’imbarazzante tira e molla sulla scorta al ruolo di prossimo assessore all’Ambiente in Calabria. Pochi giorni dopo la tanto attesa conferma definitiva della scorta per il capitano Ultimo, l’uomo che ha catturato il capo di Cosa Nostra, Totò Riina, arriva una nuova bella notizia per il colonnello Sergio De Caprio.

La annuncia Jole Santelli, neo presidente della Regione Calabria:  "Vi presento il nostro prossimo assessore all'Ambiente". De Caprio, subito dopo l’annuncio, ha confermato: "Il mio obiettivo è tutelare l'autodeterminazione delle comunità calabresi senza l'interferenza delle mafie di ogni tipo. È un incarico di grande responsabilità da attuare con un gioco di squadra. È una delle sfide più belle che voglio affrontare. I temi sono tanti e concorderemo le cose da fare con il presidente e con la squadra. L'importante è garantire l'autodeterminazione della Calabria senza interferenze mafiose. Sono contro il concetto di dominio che non mi appartiene".

"Nelle città siamo in piena crisi rifiuti, c'è un enorme problema di depurazione e delle bonifiche, pensiamo all'Eni a Crotone. Ma allo stesso tempo siamo l'unica regione con tre parchi nazionali, con un enorme patrimonio boschivo e naturalistico", ha spiegato la neo Presidente Santelli, prima di far firmare la delega da assessore al capitano Ultimo.

Qualche giorno fa, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, il Consiglio di Stato aveva ripristina la scorta al Capitano Ultimo, sospendendo l'esecutività della pronuncia del Tar di revoca della sua protezione.

Una battaglia per la quale ci siamo battuti anche de Le Iene con Giulio Golia, come potete vedere nel servizio qui sopra.

A Giulio Golia aveva raccontato, ripercorrendo tutta la sua carriera, comprese la cattura di Totò Riina e l’amarezza per ritrovarsi senza protezione. “Ci penso tutti i giorni che potrei essere ucciso. E ogni giorno sono pronto”.

“Sceglievamo un nome di battaglia, perché così via radio nessuno ci poteva riconoscere. Mi sono scelto Ultimo perché tutti volevano essere primi, volevano mettersi in mostra”, racconta il colonnello De Caprio a Giulio Golia.

Il colonnello ci aveva anche fatto rivivere i momenti concitati dell’arresto di Totò Riina: “Aveva la paura, la paura della vittima. Non aveva capito chi eravamo: una cosa spregevole”.

“Qual è la prima cosa che ha detto il capo di Cosa Nostra?”. Gli chiede Giulio Golia. “Chi siete? Chi siete? Non respiro, chi siete?”. 

La revoca della scorta per l’uomo che aveva catturato Totò Riina aveva suscitato grandi polemiche nel mondo politico, facendo anche partire su Change.org una petizione, affinché gli venisse riassegnata la protezione. "Chi serve lo Stato deve essere difeso, grazie a chi mi ha sostenuto”, ha commentato il capitano Ultimo dopo l’intervento del Consiglio di Stato. E adesso dovrebbe iniziare la sua nuova avventura calabrese, sempre in difesa dei più deboli.

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