Nessuna censura ai commenti sotto i nostri post: quello che ci scrivete è preziosissimo
Alcuni di voi si sono lamentati di non vedere più i commenti postati sui nostri canali social, anche in riferimento al caso di Sixthcontinent. Una polemica ripresa anche da alcune testate online. Noi non censuriamo nulla, i vostri commenti e segnalazioni per noi sono preziosissimi. Gli unici limiti sono le policy sull’odio online
“Perché cancellate i nostri commenti?”: alcuni di voi si sono lamentati di non vedere più i commenti che pubblicate sotto ai post nei nostri canali social, anche in riferimento alla vicenda che vede coinvolta la società Sixthcontinent, di cui avete visto le pubblicità durante il nostro programma. Vogliamo dare una risposta chiara ai vostri dubbi, che sono stati ripresi anche da alcune testate online: noi non censuriamo nulla.
Abbiamo sempre lasciato la massima libertà di espressione a tutti i nostri utenti e follower sui social network, a patto di rispettare alcune semplici regole: niente bestemmie, niente incitamento all’odio o alla discriminazione, niente minacce di morte o gravi offese personali. E niente link a canali esterni al nostro. Tutto il resto rimane esattamente come lo scrivete, perché per noi la vostra opinione e le vostre segnalazioni sono fondamentali: anche da quelli nascono i servizi che vedete in onda e i contenuti pubblicati sul nostro sito.
Le poche e semplici regole che vi abbiamo descritto si applicano a tutti i post e tutti i commenti, senza alcuna distinzione sui temi trattati. Lo ribadiamo ancora una volta, non c’è nessuna censura sui contenuti dei vostri post. E infatti, se andate sui nostri profili sui social, i commenti che riguardano il caso di Sixthcontinent sono lì. Non ci credete? Cliccate qui e guardate voi stessi.
Un’ultima cosa: proprio perché noi li leggiamo i commenti, e diamo molto peso a quello che ci dite, del caso di Sitxhcontinent ci siamo occupati ad aprile. Abbiamo parlato con il loro fondatore e gli abbiamo chiesto conto delle vostre segnalazioni e delle sanzioni imposte dal Garante: potete leggere la nostra intervista cliccando qui. E quando il procedimento attualmente in corso sarà concluso, non mancheremo di raccontarvi com’è andato a finire e chiedere spiegazioni se le cose che ci sono state dette erano false. Nella massima trasparenza, come sempre, proprio perché noi non abbiamo nulla da nascondere. O cancellare.