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Mascherine per il coronavirus? Ecco (finalmente) come fare per produrle

Dopo settimane di incertezza, senza che le istituzioni spiegassero alle aziende italiane interessate come produrre le mascherine anti-contagio, un decreto appena uscito dà le indicazioni: ecco come fare

In Italia, lo ha spiegato a Iene.it una fonte della Protezione Civile, servono 90 milioni di mascherine al mese e al momento ne sono state distribuite solo 5 milioni. Un’emergenza nell’emergenza, a cui pochi giorni fa si è cercato di porre rimedio con un decreto legge: le aziende italiane possono produrle anche senza il marchio CE, ma a patto che abbiano il “disco verde” dell'Istituto superiore di Sanità (Iss).

Un’ottima notizia, tanto più che anche Le Iene continuano a ricevere richieste di aziende interessate alla produzione, ma che però non sanno quali debbano essere esattamente le caratteristiche tecniche da rispettare. Almeno fino a questo pomeriggio. Ce lo conferma anche Mauro (il nome è di fantasia), un paziente oncologico che in queste settimane ha preso molto a cuore l’emergenza mascherine.

“Un mesetto fa ho iniziato a cercare di procurarmele, per darle innanzitutto all’ospedale che mi cura. Ho contattato moltissimi fornitori e ne ho trovato uno molto serio, della zona di Torino. È stato lui a raccontarmi di poterle fare senza marchio CE, ma di avere bisogno del “disco verde” dell’Iss e di non sapere come ottenerlo. Così mi sono proposto di aiutarlo a capire e di chiamare io stesso l’Iss”.

L’unico numero da poter contattare, ci spiega, è quello del centralino e Mauro si mette subito al telefono. "Quando ho chiamato mi hanno spiegato che avevano ricevuto centinaia e centinaia di telefonate da parte di imprenditori interessati a produrre e che esisteva una sola persona deputata a dare le specifiche tecniche". sostiene Mauro. "Peccato che questa persona, di cui ho trovato i riferimenti in internet, non risponda mai né al telefono né alla mail. Lei non c’entra nulla, è una funzionaria, ma trovo assurdo che in questa emergenza ci debba essere una sola persona a spiegare come fare le mascherine. Possibile che non si riesca a fare una pagina Internet in cui dare una volta per tutte le spiegazioni?”.

Sulla pagina dedicata del sito dell’Iss, fino a questo pomeriggio, si trovava il solo riferimento al decreto che autorizza le aziende a produrre mascherine senza il marchio CE, ma nessuna spiegazione tecnica su come farle.

Abbiamo fatto anche noi un tentativo telefonico chiamando l’Iss, ma senza successo.

Questo pomeriggio, finalmente, la svolta. È un nuovo decreto entrato in vigore proprio ieri, 17 marzo, una deroga che consentirebbe alle imprese di iniziare a produrre e a vendere: “È consentito produrre, importare e immettere in commercio mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale in deroga alle vigenti disposizioni”.

La procedura prevede l’invio di autocertificazioni all’Iss e al’Inail, a cui gli enti hanno l’obbligo di rispondere entro tempi massimi stabiliti rigorosamente. “Qualora i prodotti risultino non conformi", aggiunge il decreto, "il produttore ne cessa immediatamente la produzione e all’importatore è fatto divieto di immissione in commercio”.

E alla fine, sempre questo pomeriggio, il sito dell’Iss aggiorna la propria pagina (Procedure per richiesta produzione mascherine - ISS ) e pubblica, accanto al testo dei due decreti che abbiamo citato, una circolare che spiega quali normative UNI EN ISO debbano rispettare le mascherine in “tessuto non tessuto” e che debbano essere prodotte da aziende che abbiano un “Sistema di qualità”. E speriamo che adesso, finalmente, le imprese italiane possano dare quel contributo che vogliono dare da settimane e settimane.

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