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News | di Matteo Gamba |

Coronavirus, studio Usa: oltre metà contagi da chi non ha sintomi

Uno studio dell’agenzia americana per la protezione della salute insiste sul perché la mascherina è fondamentale. Pubblicando tutti i dati sul “nemico invisibile” per quanto riguarda i contagi: asintomatici e presintomatici

A trasmettere oltre la metà dei contagi da coronavirus sarebbero i pazienti senza sintomi. Lo sostiene uno studio americano dell’autorevolissima agenzia nazionale per la protezione della salute Cdc (Centri di controllo e prevenzione delle malattie). Il dato viene da una nuova guida appena pubblicata sull’importanza dell’uso delle mascherine: sarebbe “una delle principali ragioni per cui il loro uso è così importante".

"Cdc stima che più del 50% of di tutte le infezioni vengono trasmesse da persone che non mostrano sintomi”, si legge nella guida. Che insiste sul tema: “Questo vuol dire che almeno metà delle nuove infezioni arrivano da persone probabilmente inconsapevoli di essere contagiose".

Si elencano anche altri dati su questi “asintontomaci”: il 24% delle persone che trasmettono il virus ad altri non svilupperanno mai sintomi, il 35% sono “presintomatici”. Il restante 41% sono sintomatici. Il picco della contagiosità, secondo l’agenzia statunitense, arriva cinque giorni dopo l’infezione.

Si citano non solo dati Cdc ma anche uno studio pubblicato a fine luglio nei Proceedings of the National Academy of Sciences (“Atti dell’Accademia nazionale delle scienze”). Finora l’agenzia Usa non aveva pubblicato percentuali del genere sulla provenienza delle infezioni.

Lo fa anche perché negli Stati Uniti la battaglia per l’uso delle mascherina è ancora da vincere completamente. Ma in tempi di “negazionismo” questi dati risultano utilissimi anche in Italia e in Europa.

Gli studi, continua la guida Cdc, mostrano che il 40-45% delle persone infette non sviluppa mai sintomi. Non solo: "Tra le chi poi li sviluppa, la contagiosità raggiunge il picco proprio nei giorni precedenti alla loro manifestazione”.

Insomma i rischi che arrivano dal “nemico invisibile” di presintomatici e asintomatici sono molto alti. E nessuno, nemmeno loro, può sapere che sono contagiosi. Quasi inutile ribadire che la precauzione principale assieme al distanziamento fisico, quando di deve uscire di casa, resta l’uso della mascherina.

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