>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Mimmo Lucano, la morte del padre e Riace come simbolo dell'accoglienza | VIDEO

Roberto Lucano era malato da tempo: il figlio, dopo aver ricevuto il divieto di dimora a Riace nell’ambito dell’inchiesta “Xenia”, era potuto tornare a casa per prendersi cura del padre. Con Nina Palmieri noi de Le Iene vi avevamo raccontato il modello di accoglienza del piccolo paese della Calabria

Il padre di Mimmo Lucano è morto. Roberto aveva 93 anni ed era da tempo malato: l’ex sindaco di Riace, dopo la revoca del divieto di dimora nel comune nell’ambito dell’inchiesta “Xenia”, era potuto tornare a casa per prendersi cura del papà malato, che è mancato la sera del 31 gennaio. Oggi i funerali.

Mimmo Lucano, dopo l’inchiesta “Xenia” sui presunti illeciti nella gestione dell’accoglienza dei migranti, era tornato al capezzale del padre e gli è rimasto a fianco fino alla fine. L’ex sindaco di Riace è stato a lungo al centro dell’attenzione mediatica per il particolare modello di accoglienza dei migranti che aveva creato nel piccolo paese della Calabria. Dopo esser stato coinvolto nell’inchiesta giudiziaria, a Riace è stato eletto un sindaco della Lega nello scorso maggio: Antonio Trifoli come primo atto della sua amministrazione aveva fatto rimuovere i cartelli con scritto “paese dall’accoglienza” da tutta Riace.

Trifoli è stato poi rimosso dal suo incarico perché ineleggibile, e comunque non è riuscito a cancellare il ricordo di quel bellissimo esempio di accoglienza. Esempio che noi de Le Iene vi abbiamo raccontato con Nina Palmieri, nel servizio che potete rivedere qui sopra.

Nel paese della Locride di duemila abitanti, da cui molti giovani fuggivano verso il Nord e che restava abitato soprattutto da anziani, Mimmo Lucano puntava su “un centro di accoglienza diffuso nel paese”, ripopolando le case abbandonate e cercando di dare accoglienza e integrazione vera ai migranti di ogni etnia e provenienza. Il “modello Riace” era diventato un simbolo dell’accoglienza, anche all’estero: la rivista americana Fortune aveva inserito il sindaco fra i 50 uomini più importanti del mondo. Mimmo Lucano era stato poi indagato assieme ad altre 26 persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’inchiesta di cui vi abbiamo detto sopra.

Lucano era finito ai domiciliari con il divieto di tornare nella sua Riace e soltanto a inizio settembre, appena revocata la misura e terminato “l’esilio”, aveva potuto riabbracciare l’anziano padre malato, fino al triste epilogo.

L'ultima puntata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.