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Nuova Iside: trovato l'audio della collisione della petroliera con il peschereccio affondato?

I periti incaricati dalla procura di accertare la causa dell’affondamento del peschereccio con tre uomini a bordo, di cui vi abbiamo parlato con Giulio Golia e Francesca Di Stefano, avrebbero isolato sul registratore di bordo della petroliera Vulcanello “quattro rumori a intensità crescente” che potrebbero essere compatibili con il momento dello scontro

È rimasta traccia della collisione che avrebbe affondato il peschereccio Nuova Iside, di cui via abbiamo parlato con Giulio Golia e Francesca Di Stefano? A sostenerlo sarebbero i periti nominati dalla procura di Palermo, che indaga sull'affondamento del peschereccio di cui vi abbiamo parlato nel servizio che potete rivedere qui sopra.

Hanno analizzato i dati contenuti a bordo della petroliera Vulcanello, sequestrata dai pm dopo il nostro servizio mentre due ufficiali sono stati iscritti nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo, sommersione di nave e omesso soccorso.

"Sono quattro i rumori a intensità crescente potenzialmente idonei a essere prodotti dal contatto ripetuto di un oggetto di grandi dimensioni con ‘l'opera morta’ della nave Vulcanello M.”, hanno spiegato i consulenti. “Urti sembrano infatti provenire dapprima dalla zona prodiera per poi terminare nella zona poppiera ".

L’ipotesi che sembrerebbe prendere piede è dunque quella che il peschereccio, su cui lo scorso 12 maggio erano imbarcati i tre pescatori siciliani Matteo, Vito e Giuseppe Lo Iacono, scomparsi nella tragedia, sarebbe affondato dopo l’impatto con la petroliera lunga 116 metri. Una collisione della quale la “scatola nera” della petroliera, avrebbe registrato i rumori.

La relazione della sezione operativa della direzione marittima, sulle responsabilità umane di questa sciagura, sostiene: “Da una visione dei sistemi di navigazione dell'unità, la sera del 12 maggio, sono emersi ulteriori elementi probatori a carico del terzo ufficiale e del timoniere in guardia in plancia, Giuseppe Caratozzolo e Mihai Jorascu”.

Avevamo contattato la società armatrice di quella petroliera, che, in merito alla richiesta di un’intervista, aveva risposto al nostro Giulio Golia con una lettera. “In seguito alla sua richiesta di intervista con un responsabile della compagnia Augusta Due in merito alla nave Vulcanello M, ci dispiace molto informarla che non è possibile organizzare l’intervista in questa fase, in quanto è già in corso un’indagine della magistratura che riguarda la nave. La società ha anche avviato una indagine interna. Al termine delle indagini la compagnia sarà lieta di incontrarla”.

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

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