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News | di Simone Carcano |

È scomparso il tabernacolo di Riccardo Magherini, il fratello: “Aiutateci a ritrovarlo” | VIDEO

Da qualche ora il tabernacolo di Riccardo Magherini è scomparso da San Frediano a Firenze. In quel punto nel 2014 all’età di 40 anni, è morto l’ex calciatore dopo un controllo dei carabinieri. A Iene.it il fratello lancia l’appello per ritrovare quel simbolo che è diventato anche la lotta contro i fermi violenti da parte delle forze dell’ordine

Chi ha tolto il tabernacolo in ricordo di Riccardo? Aiutateci a ritrovarlo”. Andrea Magherini si fa portavoce del sentimento di tanti amici e parenti che conoscevano suo fratello, come potete vedere nel video qui sopra. Da qualche ora il tabernacolo che avevano posizionato sul retro della chiesa del Cestello nel borgo San Frediano a Firenze è sparito

“Per tanti era un modo per stare accanto a mio fratello. Davanti a quella sua foto sorridente ci fermavano a fumare una sigaretta, a ridere o a parlare con lui. Come se fosse ancora qua con noi”, racconta Andrea. In quel punto Riccardo è morto durante un intervento dei carabinieri. È la sera del 3 marzo 2014, l’ex calciatore viene fermato in strada mentre dava in escandescenze. Poco dopo muore per asfissia. Aveva 40 anni, una moglie e due figli. Filmati e 29 testimonianze raccontano lo stato di costrizione dell’uomo, che chiedeva aiuto, con il peso addosso dei militari. All’ospedale, come testimoniano le foto, arriva ricoperto di ferite ed ematomi sul volto e su tutto il corpo. Vi abbiamo raccontato questa vicenda con due servizi di Mauro Casciari.

Ci sono rimasto male quando ho saputo che il suo tabernacolo era sparito”, racconta Andrea a Iene.it che in questi giorni si trova in Corsica. “Assieme alla sua foto sorridente, c’erano anche quelle di tutti i suoi amici”. Quel tabernacolo era il loro punto di ritrovo per lasciargli un fiore o un ricordo, ma era anche il simbolo della loro battaglia perché quello che è accaduto a Riccardo non si ripeta più. In quella piazza il 18 giugno avevano organizzato un flash-mob per dire basta ai fermi violenti e agli abusi delle forze dell'ordine (qui il video). Lo hanno fatto a poche ore dall’uccisione di George Floyd da parte della polizia Usa e in occasione del 46esimo compleanno di Riccardo. 

Quella foto che lo ricordava non aveva riferimenti alla circostanza in cui è morto. “Aveva solo il suo gran sorriso. Vogliamo capire chi l’ha fatta sparire e per quale motivo”, dice il fratello. In passato era stato rimosso per alcuni lavori alla facciata della chiesa del Cestello “poi il parroco ce l’ha fatta rimettere e non sa nulla di questa scomparsa”, spiega Andrea. Si è trattato quindi di un dispetto o c’è dietro un motivo preciso? “Non lo sappiamo. Chiediamo a chi avesse visto qualcosa di farsi avanti. Di certo per toglierla sono servite pinze e martello. Noi aspettiamo ancora qualche giorno, poi presenteremo denuncia ai carabinieri per furto contro ignoti”. 

Rimane il rammarico per questa sparizione apparentemente ingiustificata. “Non è solo un danno materiale. Per noi è come continuare a proteggere Riccardo. Attraverso quella sua foto sorridente è come se la sua immagine e la sua anima fossero rimasti lì”. 

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