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Sigaretta elettronica, esplode batteria: ragazza ustionata a Torre del Greco | VIDEO

Una giovane di Torre del Greco è rimasta ustionata alle mani quando la batteria della sua sigaretta elettronica, custodita in una tasca del giubbotto, è esplosa. Con Alessandro Politi vi abbiamo parlato più volte di e-cig e dei rischi per la salute di adulti e ragazzini

La batteria della sigaretta elettronica che esplode, ustionando una ragazza alle mani. Accade nel napoletano, a Torre del Greco, mentre il dispositivo si trovava nella tasca del giubbotto della vittima, colpita di striscio dalla fiammata partita dalla sigaretta elettronica.

Dopo essere stata trasportata al vicino ospedale la giovane è stata dimessa perché in buone condizioni di salute.

Non è la prima volta che episodi del genere accadono, nel mondo. Episodi che generalmente possono essere collegati ad alcuni fattori, tra cui:

1 - prodotti di scarsa qualità

2 -caricabatterie con tensione troppo alta non supportata dal dispositivo

3 -batterie usa e getta di bassa qualità

4 -riparazioni fatte in casa e non nei negozi dedicati

5 - uso di batterie provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea, dove i controlli su materiali e meccanica sono più stringenti

 

Di sigarette elettroniche e danni per la salute, legati al loro utilizzo, ci siamo occupati più volte con i servizi di Alessandro Politi.

Qualche giorno fa, in questo articolo, vi abbiamo raccontato come l’Organizzazione mondiale della sanità  le abbia definite “dannose per la salute e non sicure". Per l’Oms "laddove non siano vietate, devono essere regolamentate", in quanto "possono danneggiare il feto in crescita” e “sono particolarmente rischiose se usate dagli adolescenti perché creano dipendenza nel cervello in via di sviluppo”.

Un allarme contenuto in un documento di domande e risposte pubblicato sul suo sito e rilanciato su Twitter: "Le e-cig aumentano il rischio di malattie cardiache e disturbi polmonari”, recita l’analisi dell’Organizzazione mondiale della sanità.

L’allarme sulle sigarette elettroniche è partito da tempo,  dall’America, a seguito di casi di alcune malattie e vittime che sarebbero collegabili all’uso di e-cig. Con Alessandro Politi, nel servizio che vedete qui sopra, siamo volati negli Stati Uniti per indagare e per capire se “svapare” sia davvero pericoloso per i polmoni. La Iena ha raccolto la testimonianza della madre di uno di questi pazienti, ricoverato in un ospedale in coma.

“Mio figlio non ha mai avuto nulla sin da ragazzino, neanche l’asma, è sempre stato in salute”, racconta la donna ad Alessandro Politi. La sua è una bruttissima infezione polmonare che sarebbe legata all’utilizzo della sigaretta elettronica. E non è solo l’idea della madre. “I medici dicono che è stata la sigaretta elettronica e il fumo a distruggere i polmoni di mio figlio", racconta la donna a Politi. "Il Centro per il controllo delle malattie di Atlanta mi ha contattato, stanno esaminando il nostro caso. Hanno chiamato anche i medici e gli infermieri di questo ospedale”.

In un secondo pezzo, sempre con Alessandro Politi, ci siamo occupati anche dei possibili rischi per la salute legati allo svapo da parte degli adolescenti che usano la sigaretta elettronica (clicca qui per il secondo servizio). Uno di loro, di 14 anni, ci racconta di aver iniziato a svapare a 12 anni. “Tutti iniziano a fumare per farsi fighi”, ci ha detto una 14enne. “La sigaretta elettronica è molto carina anche dal punto di vista estetico”, spiega. “Ho iniziato con l’elettronica perché non volevo fumare le sigarette normali”, ci dice un altro adolescente. “L’odore del fumo, il sapore mi danno fastidio”, gli fa eco un’altra 14enne.

La Lombardia, che ha appena imposto l’uso della mascherina o comunque di una protezione del volto per chi esce di casa, è la regione con più casi di coronavirus e le province di Milano, Bergamo e Brescia sono le più colpite. Ma non è qui che oggi crescono di più in percentuale i contagi: ecco quali sono le zone dove il Covid-19 si diffonde più velocemente

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