“Ecco la nostra Terra dei Fuochi: intervenite!” | VIDEO
Un cittadino di un paesino del Napoletano ci mostra, telefonino alla mano, la discarica abusiva in cui da anni si bruciano illegalmente rifiuti di ogni genere: "È la nostra Terra dei Fuochi, in tanti sono morti di tumore: siamo stanchi, intervenite!"
”Abbiamo anche noi la nostra Terra dei Fuochi. Dobbiamo tenere le finestre di casa sempre chiuse per la puzza e il fumo che arrivano in paese. In tanti a partire da mio padre sono morti di tumore in questi anni”.
Iene.it raccoglie la testimonianza drammatica di un uomo che vive nel Napoletano, Vincenzo. Un uomo coraggioso, che stanco di vivere assediato dai roghi tossici abusivi, prende in mano il proprio telefonino per documentare quello che sta accadendo nel suo paese e che potete vedere nel video qui sopra. “Siamo a Casarea, un paesino di appena 3.000 abitanti frazione di Casalnuovo: a meno di 50 metri dalle nostre case, lungo alcune stradine di campagna che costeggiano campi coltivati, da anni bruciano illegalmente rifiuti di ogni genere. Bruciano immondizia, frigoriferi, water, calcinacci, lo fanno soprattutto di notte, quando possono fare liberamente i loro comodi”. “Non so se sono singoli cittadini di loro iniziativa o se bisogna pagare qualcuno per poter scaricare e bruciare. Quello che so è che siccome questa strada serve almeno tre comuni, Casalnuovo, Sant’Anastasia e Pomigliano, nessuno prende l’iniziativa di bonificare e di controllare. Noi cittadini continuiamo a segnalare anche attraverso i video che mettiamo sui social ma nessuno ci fa sapere nulla. E i roghi continuano di giorno e di notte. L’ultimo? L’altra sera durante la partita di Coppa Italia del Napoli. Eravamo tutti in casa davanti alla tv e ne hanno approfittato per dare alle fiamme tutto. Ma ora noi siamo stufi!”.
Vincenzo si rivolge all’amministrazione di Casalnuovo di Napoli: ”I soldi ci sono, siete bravissimi a fare arrivare fondi dall’Unione Europea o dalla Regione Campania, intervenite! Si parla della nostra salute, fate la bonifica, mettete qualche telecamera, ma intervenite!”.
Di Campania e della Terra dei Fuochi tra Napoli e Caserta noi de Le Iene ci siamo sempre occupati. Con Nadia Toffa abbiamo raccolto la testimonianza del pentito di camorra Carmine Schiavone: “I Casalesi seppellivano persino scorie nucleari. Quel materiale arrivava dalle centrali tedesche, austriache, svizzere. Arrivavano fanghi tossici, coloranti, amianto, piombo, cadmio, e persino scorie nucleari”. Materiali pericolosissimi per la salute, che erano finiti in campi agricoli, solo teoricamente interdetti alla coltivazione. Avevamo infatti documentato con le nostre telecamere che proprio lì crescevano pomodori, friarielli, pesche, venduti anche a una famosa ditta di surgelati e a multinazionali straniere.
Le Iene hanno poi fatto realizzare alcune analisi su quelle verdure rilevando numerose tracce di metalli pesanti tra cui mercurio, arsenico, piombo in quantità molto superiori a quelle ammesse per legge. Abbiamo intervistato anche Roberto Mancini, il poliziotto che per anni ha indagato sugli sversamenti illegali di rifiuti proprio in quelle zone. Con padre Maurizio Patriciello, il prete anti-roghi di Caivano, vi abbiamo mostrato come quei rifiuti vengono sversati illegalmente e poi dati alle fiamme. Un copione che si ripete ormai da anni e che don Patriciello conosce molto bene: “La piazzola viene riempita e poi svuotata in questo modo. Queste ceneri verranno disperse dal vento e noi continueremo a respirarle. Intanto si accumula altra immondizia che verrà a sua volta bruciata da altri delinquenti”.
Proprio come sta accadendo, da anni, nel territorio in cui vive Vincenzo, il coraggioso padre di famiglia che ci ha mandato queste immagini per denunciare una situazione molto pericolosa per la salute di tutti.