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Carlo Gilardi, si indaga sui bonifici per la bicicletta elettrica | VIDEO

Indaga anche la Guardia di Finanza di Lecco sul bonifico per l’acquisto di una bicicletta da donna che è stato effettuato dal conto corrente di Carlo Gilardi. È l’ultimo sviluppo nella lunga vicenda umana e giudiziaria del 90enne di Airuno rinchiuso in una rsa contro la sua volontà che seguiamo da tempo. Con Nina Palmieri vi avevamo parlato anche di questa bici finita oggi sotto la lente degli inquirenti

Sotto la lente della procura di Lecco finisce la bicicletta elettrica che sarebbe stata acquistata per Carlo Gilardi con un bonifico effettuato dal suo conto. Ci sarebbe un nuovo sviluppo nella lunga vicenda umana e giudiziaria che coinvolge il novantenne di Airuno rinchiuso in un ospizio contro la sua volontà. Con Nina Palmieri abbiamo preso a cuore la sua storia e vi abbiamo raccontato i tanti dubbi aperti in questa storia, tra cui anche quello sulla bicicletta come potete vedere nel servizio qui sopra. 

Come vi avevamo detto qualche mese fa anche la questione della bici è finita in un esposto presentato dall’avvocato Silvia Agazzi, ai tempi nominata da Gilardi come suo difensore. La legale si era rivolta ai carabinieri per denunciare l’utilizzo dei soldi dell’anziano professore. Oggi la procura ha delegato il nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Lecco di effettuare la copia forense del contenuto del telefono della negoziante che avrebbe venduto la bicicletta ad Adriana Lanfranconi. Per lei si profilerebbe l’ipotesi di reato per peculato, ma secondo la sua versione riportata da fonti giornalistiche l’operazione di compravendita non si sarebbe mai concretizzata. 

Con Nina Palmieri e l’avvocato Mattia Alfano, legale di familiari di Carlo, abbiamo trovato traccia di questo acquisto anche negli estratti conto del professore. Il 23 ottobre del 2017 viene fatto un bonifico di 1.290 euro per l’acquisto di una bicicletta. La fattura è intestata all’avvocato Lanfranconi che in quella fase non era ancora l'amministratrice di sostegno di Gilardi. Ci siamo finti clienti e siamo andati nel negozio che ha ricevuto il bonifico: si ricordano di lei e della bici a cui era interessata. Addirittura la commessa sottolinea che “la bici dell’Adriana non aveva quei freni a disco, lei aveva i V-brake”. 

Secondo la difesa dell’avvocato Lanfranconi, dopo aver proceduto al bonifico, sembrerebbe che a Gilardi sia stata regalata una nuova bici. Così sarebbe stata inviata la richiesta di bloccare la consegna del mezzo elettrico. Tuttavia in base a quanto riportano fonti di stampa, sarebbe stato risposto che non si sarebbe potuta restituire tutta la somma già versata, ma solo una parte del denaro sarebbe ritornata in contanti al diretto interessato. Ora a definire meglio i contorni di questa vicenda ci penseranno le Fiamme Gialle che incroceranno anche le comunicazioni telefoniche oltre ai dati bancari. 

Carlo, benefattore in rsa

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