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Ergastolo ostativo, Consulta: incompatibile con la Costituzione. Cambiare è possibile? | VIDEO

La Corte costituzionale ha deciso che l’ergastolo ostativo, ossia il regime carcerario durissimo destinato a terroristi e mafiosi che nega una serie di benefici carcerari, è incompatibile con la Costituzione. Il Parlamento ha un anno per modificare la legge. Il nostro Antonino Monteleone aveva incontrato Carmelo Musumeci, il primo condannato all’ergastolo ostativo

L'ergastolo ostativo è "incompatibile" con la Costituzione italiana. A stabilirlo è stata la Corte costituzionale, secondo cui la pena è in contrasto con i principi di uguaglianza e di funzione rieducativa della pena, dettati dagli articoli 3 e 27 della Costituzione, e con il divieto di pene degradanti sancito dalla Convenzione europea dei diritti umani.

L’ergastolo ostativo è quella forma particolare di ergastolo che nega una serie di benefici penitenziari, come ad esempio il lavoro all'esterno, i permessi premio, le misure alternative alla detenzione e la liberazione condizionale. È stato introdotto nel nostro ordinamento all’inizio degli anni ’90 per combattere lo stragismo mafioso. È riservato a pochissimi casi di reati particolarmente gravi.

La Corte costituzionale in particolare ha bocciato la disciplina che "preclude in modo assoluto", per chi è condannato all'ergastolo per delitti di mafia e "non abbia utilmente collaborato con la giustizia la possibilità di accedere al procedimento per chiedere la liberazione condizionale, anche quando il suo ravvedimento risulti sicuro”.

La Consulta non ha comunque immediatamente accolto la questione di legittimità, perché “rischierebbe di inserirsi in modo inadeguato nell’attuale sistema di contrasto alla criminalità organizzata”. Insomma, la norma per adesso rimane in vigore ma il Parlamento ha un anno di tempo per intervenire e sanare l’incompatibilità rilevata dalla Corte. 

Del tema dell’ergastolo ostativo noi de Le Iene ci siamo occupati con Antonino Monteleone. La Iena nel 2019, all’indomani di un pronunciamento analogo della Corte europea dei diritti dell’uomo, ha incontrato Carmelo Musumeci, criminale siciliano classe 1955, il primo a cui è stato applicato l’ergastolo ostativo: condannato per vari reati tra cui omicidio. La fine della sua pena è prevista il 31 dicembre 9999: tra 7.978 anni.

Condannato all’ergastolo, mentre è in isolamento decide di studiare e diventa scrittore. Oggi ha una voce su Wikipedia, dove viene descritto come “scrittore e criminale”. Prima scrittore, poi criminale. “Sono entrato in carcere con la quinta elementare, ora ho tre lauree”, racconta con orgoglio. Da quando si è istruito, ha fatto parlare molto di se e in tanti gli hanno offerto sostegno. Dopo 27 anni ha ottenuto la libertà condizionale con una sentenza storica del tribunale di Perugia e vive in un convento dove fa volontariato. 

È davvero possibile cambiare? Il nostro Antonino Monteleone prova a rispondere, nel servizio qui sopra.

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