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Il Garante ha incontrato Carlo Gilardi: “Predisporre il progetto abitativo per rientro a casa” | VIDEO

Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale ha incontrato Carlo Gilardi. Dopo 6 mesi dal suo arrivo nella Rsa di Lecco, dove si trova contro la sua volontà, l’anziano professore di 90 anni ha ribadito il desiderio di tornare alla sua vita agreste come vi abbiamo documentato più volte con Nina Palmieri. Il Garante ha fatto visita anche alla casa di Carlo: nessuna azione è stata avviata e dovrà essere predisposto il progetto abitativo

Il suo desiderio è di ritornare a una vita libera e agreste in quello da lui riconosciuto come proprio ambiente di vita”. Carlo Gilardi l’ha ripetuto anche al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. A sei mesi dal suo arrivo nella rsa di Lecco dove si trova contro la sua volontà, il ricco benefattore di 90 anni ha incontrato il presidente Mauro Palma e Gilda Losito, responsabile dell’unità operativa “Privazione della libertà nell’ambito delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali” dello stesso Garante nazionale. Una vicenda che ci sta particolarmente a cuore e che da mesi Nina Palmieri ci sta raccontando con tante domande che rimangono senza risposta, come vedete anche dal servizio qui sopra.

In una nota il Garante riassume l’incontro che “si è svolto liberamente” nella giornata di domenica 2 maggio. “Vi è stata anche l’occasione di avere un colloquio riservato e di intrattenersi nel piccolo giardino interno”, spiega. 

Durante l'incontro ha ribadito la “sua ferma e persistente opposizione alla propria permanenza nella struttura”. Anche il Garante riconosce che questa situazione “evidenzia il conflitto tra la volontà della persona e le decisioni adottate in ragione di una sua tutela e che finisce col determinare una privazione di fatto della sua libertà personale” pur riferendo di “adeguate condizioni di accoglienza” per quanto riguarda la vita quotidiana di Carlo. Questo ci tranquillizza, nonostante lui continui a ripetere di volere la sua libertà.

Per il presidente Palma questa situazione “non è ulteriormente sostenibile” perché può porre “seri problemi relativamente ai diritti fondamentali di libertà” perché “senza l’effettiva costruzione di percorsi che possano condurre a un graduale e supportato ritorno al proprio contesto abitativo e di vita”. 

Durante la sua visita a Lecco il Garante ha fatto visita anche alla casa di Carlo Gilardi. “È apparso evidente che, al momento, nessuna azione è stata avviata per la restituzione di quegli ambienti a condizioni di salubrità e di effettiva abitabilità attualmente inesistenti”, scrive il Garante confermando quello che vi abbiamo raccontato in questi 6 mesi nei servizi di Nina Palmieri. “Si tratta di una tappa ineludibile e preliminare da avviare senza indugio, dato il troppo tempo già trascorso”. Per il Garante tutti gli organi coinvolti “dovranno predisporre il progetto abitativo e i relativi sostegni per garantire il rientro nella propria abitazione e nella propria comunità di riferimento”.

Durante il colloquio il Garante ha contattato telefonicamente Pierpaolo Sileri. Nell’ultimo servizio di Nina Palmieri, il sottosegretario al ministero della Salute ci aveva promesso un suo interessamento. “Ha potuto personalmente parlare con l’anziano professore”, spiega il Garante. “A prescindere da ogni valutazione sulle ragioni che hanno portato alle iniziali decisioni circa il trasferimento nella struttura e senza alcuna interferenza su altre procedure di natura penale in corso, è opinione del Garante nazionale che si debba giungere a soluzioni che ristorino tutti i soggetti coinvolti e restituiscano i propri incomprimibili margini di libertà al signor Gilardi”. 

Carlo, benefattore in rsa

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