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Giornata Mondiale della Terra, lo studio: “Migranti per il clima in aumento anche del 350%” | VIDEO

Secondo i dati della Croce Rossa Internazionale, soltanto negli ultimi mesi più di 10 milioni di persone si sono dovute spostare a causa del clima. E, secondo uno studio, se non facciamo qualcosa questo fenomeno potrebbe aumentare del 350%

Soltanto negli ultimi mesi più di 10 milioni di persone si sono dovute spostare a causa del clima, secondo i dati della Croce Rossa Internazionale. E i “migranti climatici”, sono solo uno degli aspetti della crisi climatica del nostro pianeta.

Oggi è la Giornata Mondiale della Terra, dedicata quest’anno al “Restore Our Earth” (ovvero “Ripariamo la nostra Terra). Ma gli effetti del riscaldamento globale sono già ampiamente sotto i nostri occhi, per questo è fondamentale cambiare rotta immediatamente. Come conseguenza del cambiamento climatico, i fenomeni ambientali estremi sono sempre più estremi, come vi abbiamo raccontato qui.

Proprio a questo tema era dedicato il servizio del 2018 della nostra Nadia Toffa, che potete vedere qui sopra. “Quello che stiamo vedendo sono ad esempio uragani in cui in quattro ore viene rilasciata l’acqua che sarebbe dovuta cadere in quattro mesi”, ha detto alla Iena Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate e ingegnere esperto in sostenibilità. “Ogni tifone, ogni tempesta che vediamo sta diventando più forte. Quanto più noi abbiamo una Terra calda quanta più energia questi eventi estremi avranno da rilasciare”.

Molteni ci aveva parlato anche di un’altra conseguenza del cambiamento climatico: “Ci aspettiamo nei prossimi decenni 150 milioni di migranti climatici, cioè di persone che si dovranno spostare perché nelle loro terre non ci sarà più la possibilità di coltivare oppure saranno inondate”. Qualche settimana fa è uscito su questo tema uno studio del  Weather and Climate Risk Group di Zurigo pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters. “Ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo migrano dalle loro case per via del cambiamento climatico”, si legge. “Le esondazioni di fiumi sono in gran parte le cause di questi spostamenti”. E, continuano i ricercatori, “studi precedenti hanno dimostrato che il rischio di inondazioni fluviali potrebbe cambiare come conseguenza del riscaldamento globale”.

I ricercatori prevedono che “se la popolazione mondiale rimarrà ai livelli attuali, ci sarà un aumento di circa il 50% del rischio di migrazioni per ogni grado in più di riscaldamento globale”. Non solo, secondo lo studio, i cambiamenti demografici previsti andrebbero ad aggravare ulteriormente la situazione, così che “a livello globale il rischio di migrazioni causate da inondazioni potrebbe aumentare del 350% alla fine del ventunesimo secolo”. Questo se non venisse rispettato l’obiettivo degli accordi di Parigi di limitare a 2 gradi l’aumento della temperatura della Terra entro il 2100. “In uno scenario più ottimista, in linea con gli accordi di Parigi", lo studio prevede invece "che il rischio di spostamenti a causa delle inondazioni raddoppi, fino al 110% entro la fine del secolo”.

"Le nostre scoperte indicano la necessità di un’azione rapida per mitigare il cambiamento climatico”, ha detto, come riporta Repubblica, il dottor Pui Man Kam, autore principale dello studio. "Non è troppo tardi per intervenire".

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