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“Grande Fratello abruzzese”: oscurate le telecamere del poliziotto | VIDEO

Un’ordinanza della sindaca di Carsoli in Abruzzo ha disposto la rimozione immediata delle nove telecamere che riprendevano il piccolo borgo dove vivono altrettanti abitanti. Avevamo cercato di parlare con il poliziotto che aveva installato le telecamere

È stata disposta la rimozione delle nove telecamere del “Grande Fratello abruzzese” nella frazione di Montesabinese del comune di Carsoli. Lo ha deciso la sindaca Velia Nazzarro con un'ordinanza che ne prevede la rimozione immediata. Un anno fa Luigi Pelazza ci ha raccontato questa vicenda che vede protagonista Angelo, il poliziotto che avrebbe installato abusivamente le telecamere nel piccolo borgo di nove abitanti in provincia de L’Aquila. 

Gli abitanti, come hanno raccontato alla Iena, non erano molto contenti di tutti questi occhi puntati! A detta di alcuni residenti lo scopo sarebbe stato quello di fare contravvenzioni. Ma il poliziotto aveva fatto sapere che le telecamere “erano state installate su richiesta formale di gran parte degli abitanti di Montesabinese, per ragioni di sicurezza”. 

Un anno fa, quando aveva visitato il borgo, il nostro Luigi Pelazza si era messo a girare l’obiettivo di alcune delle telecamere che riprendevano il suolo pubblico. Ma poco dopo erano già state tutte risistemate. Quando siamo andati a spiegare la situazione alla sindaca, ci aveva risposto “non esiste proprio!”. Ed era venuta con noi a vedere come stavano le cose.

Dopo una serie di vicende legali, è arrivata l’ordinanza della sindaca. Il provvedimento è stato preso in seguito alle relazioni della polizia giudiziaria che aveva eseguito un sopralluogo nei giorni precedenti. "Un atto dovuto", fa sapere la sindaca, "che arriva anche alla luce di una sentenza del Tar Lazio e per garantire e tutelare la privacy dei cittadini". 

Per quanto riguarda i tre verbali per divieto di sosta fatti al poliziotto mentre ci trovavamo sul posto, sono stati archiviati a luglio dalla prefettura: non c’erano segnali di divieto. Per quanto riguarda le telecamere invece il “grande fratello” finisce qui. 

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