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Lo ius soli nello sport e la storia di Great Nnachi | VIDEO

Il tema è tornato di attualità dopo la vittoria di Marcell Jacobs nei 100 metri alle Olimpiadi e la nuova richiesta del presidente del Coni Giovanni Malagò di riconoscere lo ius soli sportivo. Noi de Le Iene vi avevamo raccontato già due anni fa con Nicolò De Devitiis la storia di Great Nnachi, nata a Torino da genitori nigeriani, che si era vista in un primo tempo non riconoscere il suo record italiano under 16 nel salto con l’asta e che deve ancora aspettare per gareggiare con i colori azzurri

Dopo l’incredibile vittoria nei 100 metri di Marcell Jacobs alle Olimpiadi di Tokyo il tema dello ius soli soprattutto nello sport è tornato di grande attualità. Soprattutto dopo che il presidente del Coni Giovanni Malagò, commentando la vittoria dell’italiano nato in Texas nella gara simbolo dell’atletica leggera e forse anche di tutte le Olimpiadi, ha chiesto nuovamente lo ius soli sportivo per i giovani atleti che corrono sotto la bandiera italiana.

Noi de Le Iene già due anni fa vi abbiamo raccontato con Nicolò De Devitiis la storia emblematica di Great Nnachi nel servizio che vedete qui sopra.

In Italia vige lo ius sanguinis (letteralmente, dal latino, “diritto di sangue”), ovvero la cittadinanza passa dai genitori ai figli, come è successo per Jacobs, di madre italiana e che in realtà non è coinvolto direttamente dal dibattito. Lo ius soli (letteralmente, dal latino, “diritto del suolo”) la garantirebbe anche sulla base del Paese in cui una persona è nata.

Great Nnachi, nata a Torino da genitori nigeriani, si era vista negare il suo record italiano di salto con l’asta under 16 in quanto atleta “equiparata” (non cittadina ma tesserata con i nostri club), salvo poi vedersi riconoscere il primato con un cambiamento delle regole. Great, nominata poi alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella, non può ancora gareggiare con la maglia della Nazionale, dovrà aspettare i 18 anni.

“Ci sono rimasta male che il mio record non venga riconosciuto. Non è giusto che me l’abbiano tolto, ma me l’aspettavo. So di non essere italiana”, ci aveva detto al tempo nel servizio che potete vedere integralmente in alto.

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