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Omicidio Vannini, la Cassazione conferma la pena: condannati i Ciontoli | VIDEO

La Cassazione conferma la condanna dell’Appello bis per la morte di Marco Vannini. Antonio Ciontoli è stato condannato a 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale. Per i suoi figli Federico e Martina, l’ex fidanzata di Marco, e la moglie Maria Pezzillo la condanna è stata a 9 anni e 4 mesi per concorso anomalo in omicidio volontario. Martedì a Le Iene con Giulio Golia e Francesca Di Stefano vi racconteremo questa lunga giornata 

Ricorsi rigettati per la famiglia Ciontoli. La Cassazione conferma le condanne dell’appello bis per la morte di Marco Vannini (nel servizio qui sopra). Antonio Ciontoli è stato condannato nell’Appello bis a 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale. Per i suoi figli Federico e Martina, l’ex fidanzata di Marco, e la moglie Maria Pezzillo la condanna è stata a 9 anni e 4 mesi per concorso anomalo in omicidio volontario. 

Dopo 6 anni arriva la parola fine a questa lunga vicenda giudiziaria e umana che vi stiamo raccontando con Giulio Golia e Francesca Di Stefano. Martedì a Le Iene vi mostreremo nuovi dettagli raccolti alla vigilia di questa sentenza.

“Appena mi hanno detto che andavano in carcere ho detto finalmente la parola fine. Non c’è nessuna persona che ha vinto: noi abbiamo perso Marco e i Ciontoli devono andare in carcere", è il commento a caldo di mamma Marina. "Avevo tanta paura perché sono 6 anni che andiamo nelle aule di tribunale e sono successe tante cose". Stamattina si diceva fiduciosa mentre entrava nel palazzo di giustizia. 

Oggi per la prima volta all’esterno del palazzo di Giustizia erano presenti anche alcuni “sostenitori” di Federico Ciontoli. Si sono presentati con uno striscione nero con sopra una scritta bianca: “Federico innocente”. Così hanno accolto lui e sua sorella Martina, presenti in aula. “Sono stati in silenzio per 6 anni e oggi si mettono a parlare sui social. Credo che i giudici ormai hanno ben chiaro tutto quello che è successo”, ha detto Valerio Vannini entrando in tribunale. Il papà di Marco fa riferimento alla lettera di Martina Ciontoli: “Non ho mai davvero pensato al carcere neanche come ipotesi nel mio futuro di fronte alla consapevolezza della verità. Fra poco probabilmente dovrò confrontarmi con questa possibilità”, scriveva Martina, la figlia di Antonio Ciontoli, parlando anche di un abbraccio che vorrebbe mandare ai genitori di Marco “ma a questa immagine inorridiscono. Per loro è impensabile e io devo accettarlo e rispettarlo”. 

“Uno si pente subito dopo l’evento, non dopo 6 anni. Quale abbraccio vuole darci Martina? Noi vogliamo solo giustizia”, ha aggiunto Valerio. “Speriamo di mettere la parola fine e la conferma della sentenza dell’Appello bis con il riconoscimento dell’omicidio volontario. Solo così Marco può riposare in pace”, ha detto Roberto Carlini, lo zio di Marco. Anche lui ha commentato la lettera di Martina Ciontoli: “Hanno contribuito a destabilizzarci. Per noi è una scelta tardiva, lei non si è mai fatta viva. Sarebbe stato più comprensibile scrivere alla famiglia perché per loro è sempre stata come una figlia. Comunque vada oggi non vince nessuno né i Vannini, né i Ciontoli. Sarebbe solo togliere una pena in meno a questa famiglia che ha già perso un figlio”. 

"Finalmente domani porterò quel mazzo di fiori definitivo, mio figlio potrà riposare in pace sia lui che noi. Oggi è una liberazione”, ha concluso mamma Marina. 

Domani, martedì 4 maggio a Le Iene vi racconteremo questo nuova lunga giornata assieme a Giulio Golia e Francesca Di Stefano, con cui seguiamo da tempo questo caso.

 

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