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La risposta della Presidenza della Repubblica sul caso di Carlo Gilardi

Con Nina Palmieri il 18 marzo abbiamo scritto al Capo dello Stato Sergio Mattarella per sottoporgli il caso di Carlo Gilardi, il ricco benefattore di 90 anni rinchiuso da quasi sei mesi in una rsa di Lecco contro la sua volontà. Ecco la risposta che ci è arrivata dalla Presidenza della Repubblica

Proprio ieri in serata abbiamo ricevuto la lettera dalla Presidenza della Repubblica che trovate qui sotto. Arriva in risposta a quella che avevamo inviato il 18 marzo al Capo dello Stato Sergio Mattarella su un caso che ci sta molto a cuore e che seguiamo da tempo con la nostra Nina Palmieri, quello di Carlo Gilardi, il ricco benefattore di 90 anni rinchiuso da quasi sei mesi in una rsa di Lecco contro la sua volontà. Nella lettera che vi mostriamo si cita la magistratura e il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale. Dopo essere stati anche davanti a Montecitorio nel servizio che vedete qui sopra e aver interessato al caso molte figure di spicco della nostra politica, ci riserviamo di rivolgerci nei prossimi giorni proprio al Garante che nei mesi scorsi ha espresso apprezzamento per il nostro lavoro e che ci ha spinto ad andare avanti anche attraverso un comunicato stampa. Chiederemo al Garante che cosa si può leggere tra le righe di questa lettera, quali sono le ultimissime evoluzioni dell’istruttoria e se hanno avuto esiti dalla magistratura, citata dalla stessa Presidenza della Repubblica.

Gentile Dottoressa Palmieri, in riferimento alla lettera del 18 marzo 2021 in cui si segnala il caso del Professore Carlo Gilardi, ci corre l'obbligo di ricordare che quelli di cui si parla sono compiti e responsabilità che, in base alla Costituzione, sono affidati alla Magistratura e, al di fuori delle parti coinvolte, nessuno — neppure il Presidente della Repubblica — ha il diritto o la possibilità di inserirsi in queste procedure. 

La democrazia è presidiata da regole e le istituzioni devono rispettarle. Non mancano, peraltro, strumenti idonei, a partire dagli organismi di garanzia - come il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale — in condizione di intervenire per una gestione rispettosa dei diritti di ciascuno. 

Certamente le diverse istanze della Magistratura e questi organismi saranno in grado, anche nel caso da voi evidenziato, di prendere in considerazione segnalazioni motivate.

L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica

 

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