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Prete pro gay: “Faccio fatica a capire quale sia il vero pensiero del Papa” | VIDEO

Si è rifiutato di benedire gli ulivi finché non potrà fare altrettanto con le coppie omosessuali. Giulio Golia ha incontrato don Giulio Mignani, parroco di Bonassola (La Spezia), dopo il suo gesto di cui si è parlato molto questa settimana

La decisione di non benedire le palme era precedente all’uscita del documento. Poi ho aggiunto quest’altro significato”. Giulio Golia incontra don Giulio Mignani, parroco di Bonassola (La Spezia), dopo il suo gesto di cui si è parlato molto questa settimana. Si è rifiutato di benedire gli ulivi finché non potrà fare altrettanto con le coppie omosessuali. Un gesto di protesta verso un documento del Vaticano in cui la Congregazione per la dottrina della Fede si esprime contro la benedizione delle unioni con persone dello stesso sesso.

“È come se una madre dicesse alla figlia: ‘guarda che il tuo modo di vivere la sessualità mi fa schifo’. E chi è credente sente dire questo dalla sua madre-Chiesa”. Don Giulio ricorda l’aggressione di due ragazzi presi a botte in metropolitana solo per un bacio. Uno dei due l’abbiamo conosciuto in collegamento con Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, in quell’occasione ha lanciato il suo appello a firmare la petizione sulla legge contro l’omotransfobia. Anche questa settimana la legge è stata al centro del dibattito politico, ma non tutti sono d’accordo sulla sua approvazione come il leghista Simone Pillon. “Stanno facendo la caccia alle streghe. Nella loro idea c’è che vogliono eliminare l’uomo o la donna, ma si vuole solo educare a un rispetto totale e sull’accoglienza”, commenta il parroco di Bonassola.

Don Giulio si è messo nei panni anche di quei genitori eterosessuali che possono avere figli omosessuali: “Li chiude ancora di più nella possibilità di accogliere un coming out perché si sentirebbero in imbarazzo nella società”. Quello che più sorprenderebbe da questo documento è che il Papa sembrava avesse manifestato apertura verso gli omosessuali nell’ultimo periodo. “Hanno diritto di essere parte di una famiglia. Se una persona è gay e cerca Dio, chi sono io per giudicarlo”, aveva detto il Pontefice. “Questa frase non mi è piaciuta tantissimo. A una coppia eterosessuale si dice: ‘chi sono io per giudicare?’ No, e allora perché dirlo a una coppia omosessuale. Faccio fatica a capire quale sia il vero pensiero del Papa”, dice don Giulio.

Don Giulio non è nuovo per le sue battaglie “eterodosse” a favore dei divorziati, delle adozioni gay e sul fine vita. “Faccio queste critiche perché voglio bene alla Chiesa. Gli omosessuali possono fare a meno della nostra benedizione per loro c’è Dio. È la Chiesa a rimetterci. Non c’è nessuno che possiede la verità”. In questi giorni don Giulio ha avuto modo di parlare della sua presa di posizione anche con il vescovo. Su quanto accaduto ha emesso un comunicato “si sta valutando in merito nelle opportune sedi a tenore della normativa canonica vigente”. “So solo che ne val la pena, qualsiasi sia il prezzo”. 

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