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Bramini sgomberato da casa: video cronaca di una giornata ad alta tensione

Lo sgombero di Sergio Bramini dalla sua casa minuto dopo minuto seguito da Le Iene

Una giornata in cui la speranza si è intrecciata alla rabbia e alla commozione. Così possiamo riassumere venerdì 18 maggio. Una data che in tantissimi non dimenticheranno: lo sgombero di Sergio Bramini dalla sua casa di Monza (clicca qui per la ricostruzione della giornata dello sgombero e dell'intera vicenda).

Anche in questa lunga giornata, abbiamo seguito minuto dopo minuto l’imprenditore fallito pur vantando un credito di 4 milioni mai pagati dallo Stato. Ci sono stati momenti in cui la svolta che tutti auspicavamo sembrava arrivare, in altri invece la rabbia ha preso il sopravvento. Noi de Le Iene eravamo al fianco di Sergio per documentare una giornata veramente ad alta tensione.

Eccone la cronaca che potete seguire anche nel video qui sopra.

Ore 14.04 - Sergio Bramini esce dalla sua casa. Facendosi largo tra centinaia di amici e persone arrivate da ogni parte d’Italia per portargli la loro solidarietà, l’imprenditore monzese attende l’arrivo delle forze dell’ordine.

Ore 14.06 - “Mi sento abbastanza tranquillo e determinato a fare opposizione. Le condizioni ci sono, dipende se saranno accettate. In buona fede oppure in malafede”, dichiara alla nostra Iena Alessandro De Giuseppe. Una speranza c’è ancora, nelle ore precedenti un imprenditore si è fatto avanti per acquistare casa Bramini. Nulla è ancora perso.

Ore 14.09 - Puntuali in via Sant’Albino arrivano il commissario di Monza Angelo Re e gli agenti della Polizia di Stato. Una scena già vista lo scorso 16 aprile, quando lo sgombero è stato posticipato di 45 giorni al 2 giugno (scesi poi a 30 a causa della festa della Repubblica che avrebbe richiesto un alto dispiegamento di forze dell’ordine). Bramini li attende in strada, si salutano e insieme entrano in casa. Inizia la lunga trattativa che darà risposta alla domanda che tutti si fanno: Sergio potrà restare nella sua casa o sarà costretto ad andarsene?

Ore 15.25 – È la Iena De Giuseppe ad aggiornare le centinaia di manifestanti che ancora non hanno ben chiaro l’evolversi della vicenda. “Il curatore per bocca del suo legale dice che la sentenza essendo esecutiva deve essere eseguita”, ha spiegato il nostro inviato. “E’ una cosa incredibile che non si può commentare. La forza pubblica eseguirà l’esecuzione”. I presenti iniziano a manifestare pacificamente.

Ore 15.30 - Bramini perde le staffe, si incatena insieme ai manifestanti nel giardino della sua casa. “Vengo trattato come un delinquente”, spiega a giornalisti e amici. “Ho lavorato una vita per essere trattato così. Basta, adesso basta!”.

Ore 15.45Scatta la procedura di sgombero. La Polizia invita i manifestanti a lasciare la proprietà privata. C’è chi si oppone, iniziano le prime identificazioni tra urla e fischi.

Ore 16.09Bramini assieme a un gruppo di manifestanti sfonda il cordone di forze di polizia e fa irruzione in quella che fino a pochi minuti prima era la sua casa. Preso dalla collera sfida alcuni agenti. Ha un mancamento e vengono allertati i sanitari.

Ore 16.13 – La porta di casa si chiude. All’interno ci sono Bramini e le forze di Polizia. All’esterno Alessandro De Giuseppe aggiorna nuovamente i manifestanti. “Sergio ha avuto un giustificatissimo attacco nervoso. Ha sfidato le forze dell’ordine che sono più a disagio di noi in questa situazione. Il Questore presente potrebbe decidere di rinviare lo sloggio di una quindicina di giorni”.

Ore 16.39 – La speranza di un rinvio svanisce con l’arrivo del fabbro. Iniziano le operazioni per cambiare le serrature. Politici, cittadini, amici e la nostra Iena De Giuseppe si incatenano sull’uscio di casa. “Qui c’è il popolo italiano”, urlano alcuni manifestanti.

Ore 17.33Bramini esce dalla villa, sono i suoi ultimi istanti in quella che è stata la sua casa per 27 anni. “Cercherò di riprendere la mia vita senza dimenticarmi che devo tenere il timone dritto in questa direzione”, risponde alla Iena De Giuseppe. “Mi è stato offerto di aiutare gli altri, cercherò di farlo. E nello stesso tempo recuperò quello che mi è stato tolto indebitamente”.

Ore 18.21 – Con la sua famiglia Bramini lascia la sua casa allontanandosi in auto con dentro gli ultimi effetti personali. Le ultime persone rimaste in strada lo salutano applaudendo. Si chiude il cancello della villa al di là dei quali rimangono i ricordi di una vita, ma anche tanta rabbia.

 

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