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Cucchi, l'ex moglie di un carabiniere: “Diceva: ‘Quante botte gli abbiamo dato'”

Parla in aula l’ex moglie di Raffaele D’Alessandro, uno dei carabinieri accusati a vario titolo di omicidio preterintenzionale e abuso d’autorità per il pestaggio e la morte di Stefano Cucchi

“Una volta mi disse ‘a Cucchi quante botte gli abbiamo dato’”. A parlare davanti ai giudici del tribunale di Roma è Anna Carino, ex moglie di D’Alessandro, uno dei carabinieri accusati a vario titolo di omicidio preterintenzionale e abuso d’autorità per la morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009, quattro giorni dopo l’arresto, per un probabile pestaggio delle forze dell’ordine

In occasione del processo bis, che vede imputati cinque carabinieri, l’ex moglie di D’Alessandro ha dichiarato che una volta avrebbe confessato: “Quante gliene abbiamo date, però Cucchi era un drogato di merda”. “All’inizio non parlai della storia dell’arresto di Cucchi per paura, perché Raffaele era mio marito”, ha raccontato l’ex moglie, che ora non ha più rapporti con D’Alessandro. “Diceva che era secco, secco e pieno di lividi e poi ha aggiunto che lui lo aveva lasciato così”.

Qualche giorno fa, le contraddizioni nella deposizione del carabiniere Gabriele Aristodemo all’interno del processo bis, avevano evidenziato che, oltre alla relazione sullo stato di salute di Cucchi dopo che era stato messo in manette, anche il resoconto della perquisizione a casa dei genitori alla ricerca di droga sarebbe stato alterato.

Della morte di Stefano Cucchi ci eravamo occupati nel novembre 2014, pochi giorni dopo la sentenza d’Appello che aveva ribaltato il verdetto di primo grado. Sei medici, 3 infermieri e 3 agenti della polizia penitenziaria, erano stati tutti assolti per la morte del giovane. In quell’occasione abbiamo intervistato la sorella di Stefano, Ilaria: “Ci sono stati dei tentativi per mettere tutto a tacere”, ci aveva detto. Abbiamo intervistato anche la sorella Lucia di Giuseppe Uva, per la cui morte dopo un interrogatorio poliziotti e carabinieri sono stati tutti assolti in Appello il 31 maggio scorso.


Sfoglia qui sotto nella gallery le foto del servizio.​

Stefano Cucchi e Giuseppe Uva: le foto per non dimenticare (attenzione: immagini forti)

 
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Il 15 dicembre 2015 la Cassazione ha disposto l’annullamento parziale della sentenza di Appello, ordinando un nuovo processo per alcuni dei medici dell’ospedale Pertini precedentemente assolti. Il processo si concluderà con una nuova assoluzione. Nel gennaio 2017, al termine delle indagini riaperte nel settembre 2015 dalla Procura della Repubblica di Roma, inizia il processo in corso ai carabinieri accusati a vario titolo di aver pestato Cucchi, oltre che di falso e di calunnia.

Guarda qui sotto il servizio di Mauro Casciari sulla vicenda di Stefano Cucchi e i “Morti di Stato” in Italia

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