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Abusi su minori al Forteto: 14 anni a Fiesoli, ma non andrà in carcere

È stato condannato con una sentenza non ancora definitiva Rodolfo Fiesoli, il “profeta” del Forteto, comunità agricola in Toscana travolta dagli scandali per abusi e molestie sessuali sui minori. Le Iene hanno seguito il caso con tre servizi di Pablo Trincia

Rodolfo Fiesoli è stato condannato a 14 anni e 10 mesi di carcere per abusi sessuali su minori. È l’esito del nuovo processo d’Appello nei confronti del fondatore del Forteto, la comunità di recupero per minori nata negli anni ’70, al Mugello, in Toscana. Una realtà finita sotto la lente de Le Iene già nel 2013, partendo proprio dalle testimonianze dei loro ospiti ai tempi tutti minorenni. Bambini che venivano affidati a quella struttura dal Tribunale dei minori poiché con situazioni familiari difficili. Al nostro Pablo Trincia hanno raccontato i veri e propri lavaggi del cervello a cui erano sottoposti (che potete sentire nel video qui sopra).

“A 13 anni sono arrivato al Forteto perché mio padre era stato accusato di abusi sessuali”, racconta Paolo, uno dei ragazzi della comunità, alla nostra Iena nel primo dei tre servizi dedicati a questo caso. “Rodolfo Fiesoli mi diceva: ‘Vieni in camera mia, si discute’. Mi diede un bacio a stampo”. Ma "il profeta", racconta Paolo, non si limita a questo. “Dopo il bacio comincia a toccare. Mi prendeva la mano, se la metteva sui pantaloni e faceva su e giù. Mi toccava i pantaloni e mi ha messo un dito nel sedere”.

“Sono arrivato al Forteto a 14 anni e sono stato abusato dal Fiesoli. Erano rapporti completi”, ha raccontato alla nostra Iena un altro dei ragazzi cresciuti nella comunità. A cui si aggiunge la testimonianza di Marika: “Ebbi un rapporto orale completo con Fiesoli, da quella volta non riuscì più a guardarlo come mio padre affidatario”.

L’ultima sentenza a suo carico è stata ricalcolata dal giudice Paola Masi dopo una prima condanna a 15 anni e 10 mesi, ma la Corte di Cassazione aveva rinviato ad una nuova Corte d’Appello per un’ulteriore decisione solo su uno dei casi di violenza. Ora è stata accolta la richiesta di pena firmata dal Procuratore Generale, Luigi Bocciolini, che aveva chiesto 17 anni, con il ripristino della pena inflitta in primo grado.

Intanto però Fiesoli che ha 77 anni non andrà in carcere perché potrà impugnare questa sentenza in Cassazione. Il suo avvocato infatti aveva chiesto una pena “che non lo condannasse di fatto all’ergastolo”. Ora spetterà alla Corte di Cassazione confermare o meno la nuova sentenza. Solo allora si potranno riaprire le porte del carcere di Sollicciano (Firenze) dove era stato portato lo scorso 22 dicembre. Ma, dopo soli 7 mesi, il fondatore del Forteto è stato scarcerato. Il 5 luglio scorso, infatti, la Cassazione ha accolto il ricorso dei suoi legali.

Guarda qui sotto tutti i servizi di Pablo Trincia sulla vicenda del Forteto

Caso "Forteto", le tappe della nostra inchiesta

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