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Giovanni Falcone, 26 anni fa la strage di Capaci

Parlano gli autisti dei giudici Giovanni Falcone e Rocco Chinnici, sopravvissuti alle stragi

“Non mi sento miracolato, mi sento in colpa”. Queste le parole di Giuseppe Costanza, l’autista che il 23 maggio 1992 si salvò dalla strage di Capaci, dove oltre al giudice Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo persero la vita tre uomini della scorta: Antonino Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. A salvarsi, oltre a Costanza, furono gli agenti di scorta Paolo Capuzza, Gaspare Cervello e Angelo Corbo. A 26 anni dalla strage di Capaci vi riproponiamo il servizio di Cristiano Pasca che raccoglie le testimonianze dei sopravvissuti alle stragi di mafia.

 

Cristiano Pasca ha intervistato anche Giovanni Paparcuri, l’autista del giudice Rocco Chinnici: “Io non ho fatto e faccio il mio dovere per venire nominato ma per Falcone, Borsellino, Chinnici…”. Questo lo sfogo dell’unico sopravvissuto alla strage di via Pipitone Federico, dove il 29 luglio 1983 persero la vita gli uomini della scorta del giudice Chinnici Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, insieme al portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.

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